Nico Gonzalez, Bonaventura e Arthur: la qualità che non si è presentata ad Atene
Caccia ai colpevoli in casa Fiorentina, dopo la finale persa ad Atene contro l'Olympiacos. La squadra è tornata a Firenze oggi, ancora una volta senza trofeo, ma dopo la partita di ieri sera all'Agia Sophia i rimpianti sono ancora di più rispetto a un anno fa, quando i viola persero prima contro l'Inter in Coppa Italia e poi contro il West Ham sempre in Conference League, non demeritando né a Roma né a Praga. La delusione si è avvertita chiaramente anche all'aeroporto di Firenze, con pochissimi tifosi ad attendere i giocatori e con la banda di Italiano a testa bassa, per l'ennesima occasione sfumata di riportare a casa una coppa.
La qualità non si è presentata ad Atene.
In questa stagione, deludente, in molte occasioni si è parlato dei tre giocatori con maggiore qualità ai quali si è aggrappato Vincenzo Italiano nei momenti più difficili: Arthur, Giacomo Bonaventura e Nico Gonzalez. Per la finale di Atene il tecnico viola si è affidato ancora una volta a loro, dall'inizio, sperando che potessero essere decisivi e che potessero trascinare la Fiorentina verso la rivincita dopo la finale persa l'anno scorso contro il West Ham, ma così non è stato e i tre giocatori non sono mai entrati in partita, specialmente l'argentino e il brasiliano, mentre Bonaventura ha fallito una grande occasione nel primo tempo, che avrebbe potuto segnare diversamente la partita.
Futuro in bilico.
Se Arthur tornerà certamente alla Juventus dopo la gara contro l'Atalanta che chiuderà la stagione della Fiorentina, per Bonaventura ci sarà tempo per ragionare per il suo prolungamento, ma anche per lui l'addio potrebbe concretizzarsi. Infine Nico Gonzalez. L'argentino ha deluso eccome quest'anno, da dicembre in poi non si è più espresso sui suoi livelli e questo può voler dire solo una cosa: in caso di offerta da 35 milioni in su la società viola potrebbe cederlo.






