Nove gare senza ko, sgambetti alle big, Dia e Ochoa al top: con Sousa la Salernitana ha svoltato
La salvezza si festeggia soltanto quando diventa aritmetica, ma i risultati della 32^ giornata portano nuovi sorrisi in casa Salernitana, e non soltanto per la festa scudetto rinviata. Il gol di Boulaye Dia, oltre a spezzare in gola l'urlo del Maradona di Napoli, ha portato i campani a 34 punti in classifica: più sette su Verona e Spezia. A sei giornate dalla fine, non è ancora abbastanza per considerare completa l'opera, ma poco ci manca.
Nove gare senza ko. Il pari col Napoli, del resto, s'inserisce in un momento più che positivo per i granata, imbattuti da ben nove turni di campionato: due vittorie e sette pareggi da fine febbraio a oggi. Non proprio scontato, considerando gli avversari: oltre agli azzurri, la Salernitana ha infatti fermato anche Milan e Inter, per non dimenticare il 3-0 al lanciassimo Monza di Palladino.
La media punti si alza. Senza nulla togliere a Davide Nicola, artefice della miracolosa salvezza di una stagione fa, dopo dieci gare - e una sola sconfitta, con la Lazio - si può tracciare un primo bilancio del cambio di allenatore. E registrare che la svolta targata Paulo Sousa ha fatto bene ai campani, a certificarlo vi è anche un dato: il portoghese ha una media di 1,3 punti a partita. Il suo predecessore si fermava a 0,95: un rendimento che aveva portato alla fine la società a optare per l'avvicendamento.
Il mercato ringrazia. L'ex centrocampista è inoltre riuscito a valorizzare ulteriormente la rosa costruita tra estate e inverno dal ds De Sanctis, con i suoi collaboratori Migliaccio e Lo Schiavo: dal suo arrivo, Boulaye Dia ha portato a casa quattro gol e due assist, contribuendo in maniera diretta alla conquista di sette punti in classifica nelle ultime sette gare. La società, che già pregusta una corposa plusvalenza in vista dell'estate, ringrazia. Oltre al senegalese, col Napoli è brillata la stella di Guillermo Ochoa, fortemente voluto a gennaio dal presidente Iervolino e dal direttore sportivo: col rientro a disposizione di Sepe, anche per una comprensibile riconoscenza Nicola aveva inaugurato un'alternanza che lasciava molti dubbi. Arrivato Sousa, il messicano non è più uscito dalla porta: anche se nel suo caso il futuro è tutto da scrivere - il club lavora al rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione - i risultati di Memo sono sotto gli occhi di tutti.






