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Pirateria, a Crotone smantellate tre centrali del "pezzotto". De Siervo: "L'anonimato è finito"

Pirateria, a Crotone smantellate tre centrali del "pezzotto". De Siervo: "L'anonimato è finito" TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 15:53Serie A

Nuova maxi-operazione contro la pirateria, riguardante un giro d’affari illecito alimentato da migliaia di abbonamenti pirata e distribuito in gran parte d’Italia. La Guardia di finanza ha individuato e smantellato a Crotone tre centrali utilizzate per lo smistamento illegale del segnale Iptv, il cosiddetto “pezzotto”. A tradire il sistema sono stati anche alcuni bonifici con una causale fin troppo esplicita: “Ibo player pro”, il nome di un software utilizzabile per riprodurre flussi streaming illeciti. Da questo elemento è partita l’indagine che ha consentito alla Guardia di finanza di smantellare tre centrali del cosiddetto “pezzotto” a Crotone.

La rete forniva abbonamenti pirata ai contenuti delle principali piattaforme digitali e satellitari. Sono stati identificati almeno 2.769 clienti, residenti in 43 province italiane, che nei prossimi giorni riceveranno sanzioni amministrative comprese tra 154 e 5.000 euro nei casi più gravi di recidiva. I pacchetti costavano da 10 a 40 euro e comprendevano persino un servizio di assistenza in caso di problemi nella visione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il sistema era organizzato su più livelli: dagli “head-provider”, responsabili dei server sorgente, ai “reseller”, incaricati di rivendere gli abbonamenti agli utilizzatori finali. Quattro persone sono state denunciate per violazioni del copyright e della proprietà intellettuale, oltre che per autoriciclaggio. Disposto anche il sequestro di beni per circa 650 mila euro, cifra corrispondente ai proventi illeciti stimati.

L’operazione di Guardia di Finanza e Magistratura a Crotone parla chiaro: la pirateria non è più invisibile. Identificare migliaia di utenti significa una cosa sola: l’anonimato è finito. Chi guarda partite attraverso streaming illegali oggi lascia una traccia. E quella traccia indelebile porta a sanzioni. La Lega Calcio Serie A non si fermerà alle multe. Faremo causa a ogni singolo soggetto identificato per tutelare il nostro prodotto. Per i furbetti del pezzotto è game over”, ha commentato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A.

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