Pogba, altro stop, annata da dimenticare. Allegri a Friburgo senza Bonucci e col dubbio Chiesa
“Mentre calciava le punizioni ha sentito un fastidio sull'adduttore, si è fermato. Lo aspettiamo, tanto è un'annata così, nella vita capitano anche queste cose. Lui deve essere bravo e forte a rialzarsi e a voler ritornare il giocatore che era prima”, queste dichiarazioni di Allegri a descrivere il problema accusato da Pogba in rifinitura non lasciavano presagire sensazioni positive. Quello di ieri era il giorno del verdetto definitivo con i test che hanno confermato quanto sia una stagione da dimenticare per il transalpino che non ci sarà giovedì a Friburgo aggiungendosi, nuovamente, alla lista degli assenti.
Doccia fredda per Pogba: ancora un infortunio.
Sconsolato, abbattuto, emotivamente provato: il Paul Pogba che si è presentato al J|Medical ieri mattina poco dopo le 9.30 non era il solito giocherellone che tutti hanno conosciuto. Subito nel centro medico all’entrata, così come all’uscita quando già conosceva l’esito dei controlli alla coscia destra e si è lasciato scappare un “scusatemi, non ho la testa” davanti alle richieste dei fan. Lesione di basso grado all'adduttore per il francese che è costretto nuovamente a fermarsi e saltare almeno altre due sfide che si aggiungono alle trentaquattro partite già saltate per infortunio, una per un ritardo all’appuntamento fissato per il ritiro più un’altra passata in panchina. Saranno 37 assenze, a fronte di 35 minuti trascorsi sul rettangolo verde: un vero e proprio disastro.
Bonucci salta il Friburgo, Chiesa in bilico ma torna Di Maria.
Qualche minuto prima di Pogba è stato il turno di Leonardo Bonucci sottoposto a controlli dopo la botta alla gamba sinistra rimediata nel finale di primo tempo contro la Sampdoria: trauma contusivo da valutare giorno dopo giorno che però lo estrometterà dal match di Friburgo. Al pari dei già sicuri assenti Alex Sandro, Pogba e Milik (ieri altra tornata di controlli, proverà a esserci in extremis con l’Inter) e del dubbio Chiesa che verrà testato oggi e domani ma che, al momento, offre poche speranze per la trasferta in Germania. Completamente differente invece il discorso Angel Di Maria: il Fideo è stato tenuto a completo riposo dopo aver deciso giovedì scorso l’andata contro il club tedesco e sarà arruolabile anche per il ritorno dell’Europa Park.






