Polverosi: "Dopo i numeri 10 sono spariti anche i difensori. Non marca più nessuno"
Il giornalista Alberto Polverosi ha commentato così l'espulsione di Alessandro Bastoni durante Bosnia-Italia, evidenziando sul Corriere dello Sport i tre errori che secondo lui commette il classe '99: "Il primo è di concetto: non si rischia mai di lasciare la squadra in dieci, soprattutto nel primo tempo e in una partita che vale un Mondiale. Il secondo: forse l’interista non sa che Memic è destro, perché se cerca di portarlo sulla sinistra il bosniaco può tirare, certo, ma con il piede debole e da posizione più defilata. Il terzo (qui la colpa è sua solo in parte): un difensore centrale che usa soltanto il sinistro è un problema e infatti Bastoni cerca di arrivare sulla palla proprio col sinistro, quando invece con il destro avrebbe avuto almeno un centesimo di secondo in più".
Quello su cui si concentra Polverosi è però il perché ci sono questi errori: "Nei gironi europei di qualificazione al Mondiale la difesa dell’Italia è stata la peggiore, insieme a quella della Turchia, se contiamo la prima e la seconda di ogni gruppo. Se prendiamo i gironi di qualificazione ai Mondiali e agli Europei dal 1982 a oggi, si scopre che al massimo l’Italia ha subìto 9 gol in 10 partite prima di Brasile 2014, media 0,9 ogni 90' [...]. La media degli azzurri nel girone per il Mondiale 2026 è stata di un gol e mezzo ogni partita. Ecco la risposta: dopo i numeri 10 sono spariti anche i difensori. Quelli veri".
Infine sviluppa il suo pensiero: "Eppure avevamo una scuola di grandi marcatori, da Burgnich a Gentile a Bergomi a Vierchowod a Maldini a Cannavaro a Barzagli a Chiellini. Nessun erede. [...] E chi marca? Nessuno. Allora non chiamiamoli più difensori, ma centrocampisti arretrati. [...] dobbiamo formare difensori che sappiano marcare. Si parla tanto del ritorno alla tecnica. Giustissimo. Ma c’è anche una tecnica della marcatura che oggi nessuno ricorda perché è troppo bello il difensore che imposta. [...] Riprendiamoci almeno quello che era nostro".











