Polverosi: "Nico Paz fa cose da vero 10, come Baggio. Inchiniamoci a Calhanoglu"
Il giornalista Alberto Polverosi ha pubblicato sul Corriere dello Sport un lungo commento dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Como. Di seguito ecco un estratto: "Davanti alla tv abbiamo tifato per i supplementari. Volevamo godere ancora un’altra mezz’ora di un calcio che dalle nostre parti vediamo troppo di rado. [...] è stata uno spettacolo. Bello il Como, ma troppo forte l’Inter [...]".
Poi l'elogio a Nico Paz: "Quel ragazzo si incolla la palla al piede, scatta verso destra con l’avversario addosso e d’improvviso va via dall’altra parte. Fa sempre la cosa che non ti aspetti, come i grandi, come i veri 10. Quando Baggio prendeva palla, lo stadio intero immaginava una giocata e lui invece, d’istinto, inventava qualcosa di diverso, di unico, di magico. Sorprendere, ecco il bello del calcio. E il Como, con Nico, ma anche col resto della compagnia, è stato una sorpresa per poco meno di un’ora. A San Siro, il giovanotto di Tenerife ha aggiunto la corsa alla tecnica, la sostanza alla fantasia".
Polverosi infine ha concluso evidenziando però la superiorità dell'Inter: "davanti a Calhanoglu, a questo Calhanoglu, ci si può solo inchinare. [...] Il Como non ha avuto nemmeno un timore, nemmeno un’esitazione a imporre il proprio marchio, [...] ha giocato come se partite di questo livello, una semifinale di ritorno della Coppa Italia, fossero il suo pane quotidiano. [...] Ma il 2-0 a inizio ripresa ha fatto esplodere la partita. L’Inter ha aumentato i giri fino al punto più alto, un punto impossibile da sostenere per la squadra di Fabregas. [...] L’Inter era diventata un peso massimo con la sveltezza di un peso mosca, [...]. È stato il momento determinante, il momento in cui la tecnica lascia il posto alla forza, alla pressione, alla spinta forsennata. E in 20 minuti, grazie a Calhanoglu e Sucic, l’Inter ha trasformato l’assedio in un altro trionfo".











