Polverosi: "Sicuri la Bosnia sia più abbordabile del Galles? Se l'Italia perde non sarà per i tifosi"
Clima rovente, tensione altissima e un pass per il Mondiale in palio: Bosnia-Italia si preannuncia come una battaglia. Ma Alberto Polverosi, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, invita a non cercare alibi. “A Zenica ci aspetta un inferno”, scrive, sottolineando la pressione di un ambiente caldo, ma chiarendo subito il punto: “Se anche stavolta salteremo il Mondiale non sarà per i tifosi. Sarebbe una scusa infantile”.
Il riferimento è alla maturità del gruppo azzurro, composto da giocatori abituati a palcoscenici ben più impegnativi. “Per intimorire Kean, Donnarumma, Barella e Dimarco ci vuole ben altro. E poi non s’è mai visto un tifoso che fa gol”, ricorda, citando anche il pensiero ricorrente di Buffon.
Attenzione però a sottovalutare l’avversario. Polverosi mette in guardia: “Siamo sicuri che la Bosnia sia più abbordabile del Galles? Ho dei dubbi”. Una squadra descritta come “un mastino che non molla l’osso”, capace di trasformare la partita in una sfida di nervi più che di qualità.
Sul piano tecnico Gattuso sembra intenzionato a non cambiare: “Squadra che vince non si cambia”. Tuttavia, il tema resta aperto in attacco, dove Pio Esposito si candida con forza: “Ha una voglia matta di entrare nella storia. Non è solo un bomber, è un giocatore vero”.











