31 marzo 1998, il Vicente Calderon è una bolgia. Ma la Lazio di Eriksson lo espugna
Il 31 marzo del 1998, allo stadio Vicente Calderón di Madrid, i padroni di casa dell'Atletico ospitano la Lazio di Sven Goran Eriksson. Cinquantacinque mila spettatori che trasformano lo stadio in un'arena da cui sarebbe difficile uscirne. Invece Luca Marchegiani dice due volte di no a Christian Vieri - che a fine stagione verrà preso proprio dalla Lazio per 110 miliardi - e poi Jugovic, a chiudere un contropiede perfetto, insacca lo zero a uno. Vieri continua nella sua personale sfida contro il portiere avversario, mentre Nedved e Gottardi non raddoppiano.
Finisce così, ventiquattresimo risultato utile consecutivo. Ed è l'anticamera per quella che sarà la finale di Parigi contro l'Inter, poi persa per zero a tre contro un Super Ronaldo.
Eriksson nel post partita non è poi così felice. "Dite che siamo tra i migliori anche in campo internazionale? Magari fosse così. Per quanto mi riguarda, posso dire che la Lazio oggi è una squadra molto matura, che commette pochissimi errori, cosciente del suo valore. Anche contro l'Atletico abbiamo controllato la situazione grazie a una prestazione difensiva eccellente. E poi nel finale potevamo anche raddoppiare. Tra le due squadre, senza dubbio la mia ha creato le occasioni più limpide. Il risultato, comunque, va benissimo".
Atletico Madrid-Lazio 0-1
Marcatori: Jugovic.
ATLETICO MADRID
Molina, Aguilera, Santi, Andrei, Prodan, Bejbl, Caminero, Pantic (86' Paunovic), Vizcaino (57' Josè Mari), Lardin (72' Nimny), Vieri.
A disposizione: Jaro, Fede, Geli, Christian Diaz.
Allenatore: Antic.
LAZIO
Marchegiani, Grandoni, Chamot, Negro, Favalli, Fuser, Venturin, Jugovic, Nedved, Boksic (66' Casiraghi) Mancini, (78' Gottardi)
A disposizione: Ballotta, G.Lopez, Almeyda, Marcolin, Rambaudi.
Allenatore: Eriksson











