Apolloni spinge l'Italia: "Lasciamo sbilanciare la Bosnia, poi faremo male in ripartenza"
Gigi Apolloni, nella consueta rubrica che cura su ParmaLive.com, analizza così i pericoli della sfida alla Bosnia di stasera: "Io, a Sarajevo, ho giocato il mio ultimo match con la maglia Azzurra nel 1996 e ricordo che fu una partita emotivamente toccante. Era un’amichevole fatta per rilanciare lo sport come strumento importante per veicolare la pace e sensibilizzare tutti gli amanti del calcio alla situazione che la Bosnia stava vivendo in quel periodo. La sfida in programma nelle prossime ore si giocherà, ovviamente, in un altro contesto e sarà una partita difficile per la formazione del CT Gattuso.
Loro sono in casa e hanno un'opportunità incredibile, quella di andare ai Mondiali, cosa che hanno fatto solo una volta nella loro storia. I giocatori metteranno in campo un grande senso di appartenenza nei confronti della loro Nazione e a rendere l’ambiente ancora più infuocato ci sarà anche una risposta emotiva a quel video di Dimarco e compagni che esultavano al loro passaggio del turno. È possibile che la Bosnia si sbilanci, spinta dal proprio pubblico, e l’Italia dovrà essere brava a sfruttare le ripartenze e le qualità dei suoi singoli. Anche per i nostri si tratta di una grande occasione, perché saltare per la terza volta di fila l’appuntamento con il Mondiale sarebbe un disastro totale per il movimento italiano.
In questi anni, il calcio ha smesso di essere lo sport di punta del nostro Paese: Sinner è diventato il numero 1 del mondo, ora Antonelli sta facendo benissimo in Formula 1, la pallavolo sia maschile che femminile hanno vinto tanto, lo sci ci ha regalato numerose emozioni… Tutti questi sport hanno preso un po’ il posto del calcio e per tornare a parlare di pallone e per far riavvicinare anche i giovani serve che gli Azzurri tornino al Mondiale. Bisognerà restare concentrati sulla partita, senza lasciarsi condizionare dal resto, dall’ambiente o da quello che poi potrebbe succedere dopo: se uno si concentra su quello che deve fare e pensa solo a raggiungere l’obiettivo, c’è più possibilità di arrivare al risultato".











