PSG-Aston Villa 2-1, le pagelle: Kvara illumina da subito, Madjo potenzialmente devastante
PARIS SAINT-GERMAIN (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)
Safonov 6.5- Reattivo. Nel momento di maggior forcing del Villa è bravissimo su Kamara. Nella ripresa risponde con sicurezza alle conclusioni inglesi.
Hakimi 6- Ben lontano dai livelli a cui siamo abituati, tuttavia è spesso chiamato in causa e fa un buon lavoro di copertura. Non troppo lucido in fase offensiva.
Marquinhos 5.5- Difesa ballerina, anche perché non adeguatamente supportata. In ogni caso per lunghi tratti hai l'impressione che sia vulnerabile.
Pacho 5- Non riesce a prendere le misure di Madjo che alla sua partita d'esordio col Villa lo uccella. Mostra momenti di difficoltà nel corso dei 90'
Nuno Mendes 6- Qualche sgasata, ma i pericoli maggiori del Villa arrivano nella sua zona. Dal 75' Lucas Hernandez sv
Zaire-Emery 6.5- Uomo ovunque. Forza fisica, qualità e personalità. In appoggio è quasi perfetto, dà una mano dietro immolandosi.
Vitinha 6.5- Un'enorme mole di lavoro, la palla va sempre a lui e la sa gestire come pochi. Fondamentale nei momenti di difficoltà.
Joao Neves 6- Svaria a centrocampo, manca la giocata illuminante. Dal 75' Fabian Ruiz sv
Akliouche 5.5- Parte benino, mostrando notevoli qualità tecniche. Sparisce pian piano e la sua partita alla fine dura 45'. Dal 46' Dembélé 6.5- Praticamente senza allenamenti sulle gambe manda in gol Doué con un colpo da biliardo.
Doué 6.5- Parte come falso nueve faticando a trovarsi. Molto meglio ricollocato sulla fascia, dove sfrutta al meglio l'assist di Dembélé, consegnando al PSG il primo trofeo stagionale.
Kvaratskhelia 7- Illuminato sin dall'esordio, manda in tilt la difesa inglese a suon di dribbling. Ispira i compagni e infine trova un gol "alla Kvaratskhelia" dopo 20'. Il MVP della Champions League 2025/26 riprende da dove aveva finito. Se non ci fossero stati i Mondiali sarebbe stato il favorito per la vittoria del Pallone d'Oro.
Allenatore Luis Enrique 6.5- Soprattutto fortunato. PSG inevitabilmente al piccolo trotto con alcuni elementi appena rientrati dalle ferie. La squadra sa soffrire e sa colpire non appena ha l'occasione. Mentalità vincente.
- - -
ASTON VILLA (pagelle a cura di Marco Pieracci)
Bizot 5 - Martinez è ancora in vacanza, Emery gli affida le chiavi della porta ma l’argentino è fatto di un’altra pasta. Male sul vantaggio, prima si era opposto in qualche modo a Doué.
Cash 5 - Kvaratskhelia è il peggior nemico da portarsi in casa, gli concede eccessiva libertà. Non si muove in sincronia col reparto, lasciando spesso scoperta la zona: colpevole su entrambe le reti.
Lindelof 6 - Il ruolo di supplente di Konsa lo svolge discretamente, senza farsi portare fuori strada. Tiene a bada facilmente Akliouche, leggermente diverso il discorso quando entra Dembélé.
Pau Torres 6 - Soglia di attenzione alta con il tridente mobile degli avversari, arroganza buona nel gioco aereo in entrambe le aree di rigore: su quel terreno è difficilmente superabile. Dall'80' Mings sv
Maatsen 6.5 - In attesa di contendersi il posto sulla fascia con Ruggeri, deve vedersela con Hakimi e Doué: non esattamente una seratina tranquilla. Li sfida con coraggio, prestazione solida.
McGinn 7 - La vera anima della squadra, un combattente nato che non scende mai a compromessi: dai piedi dello scozzese nascono le cose migliori, cross taglienti come quello del pari. Dal 73' Alysson 6 - Piazza subito una bella sgasata, non ha paura di puntare l'uomo.
Kamara 6 - Il primo sussulto della partita è suo, solita corsa nonostante le gambe ancora pesanti. Idee non sempre brillanti nella fase di proposta, ma spende davvero tanto. Dal 73' Bogarde 6 - Prova a farsi largo nel traffico, offre il suo onesto contributo nel finale.
Joao Gomes 6 - Unico nuovo in campo dall’inizio, il paragone con Tielemans è improponibile però il suo lo fa. Offusca in parte la regia illuminata del connazionale Vitinha. Dall'80' Barkley sv
Hemmings 6 - Impiega un po’ di tempo a carburare, perde l’attimo una volta involatosi davanti alla porta di Safonov. Poi mette da parte la timidezza, ma spreca la palla del potenziale 2-2.
Buendia 5.5 - Eroe della finale di Istanbul, stavolta non trova il modo di incidere sotto porta: la condizione non è ancora ottimale, ritarda troppo spesso la giocata.
Madjo 6.5 - Centravanti ancora da sgrezzare, potenzialmente devastante. La presenza fisica è imponente, si divora tre gol facili ma alla quarta occasione timbra il pareggio. Dal 73' Abraham 6 - Meno esuberanza atletica, maggior attacco della profondità.
Unai Emery 6.5 - Formazione rimaneggiata, con un paio di giovani alle prime armi. Eppure l’identità rimane intatta, a prescindere dagli interpreti. Il pareggio a fine primo tempo gli va stretto, la sconfitta pure.






