Real Madrid-Man City 1-1, le pagelle: Haaland e Benzema sottotono, Vinicius e KDB no
Risultato: Real Madrid - Manchester City 1-1
REAL MADRID (di Dimitri Conti)
Courtois 6,5 - Subito chiamato in causa, subito pronto nelle risposte: la più difficile del primo tempo è su Rodri, bene anche nella ripresa. Per batterlo serve un'invenzione, ci pensa De Bruyne a tirarla fuori dal nulla.
Carvajal 6,5 - Le sue idee su come interpretare la sfida appaiono chiare: spingere il giusto e tenere soprattutto gli occhi aperti su Grealish. Nel complesso tiene bene, concedendo solo qualche guizzo a quest'ultimo.
Rudiger 6 - Mancino, deve giocare a destra per necessità. Brutto gesto nel primo tempo: colpisce Gundogan e non sembra fortuitamente, l'arbitro lo grazia. A livello di posizionamento difensivo poco da recriminargli, invece.
Alaba 6,5 - Ormai, specie da quando è a Madrid, è un difensore centrale prima che un terzino. Ricorda il perché con la scivolata puntuale su Haaland a inizio secondo tempo: sempre sicuro, anche quando deve impostare dal basso.
Camavinga 7 - Gli piacerà anche poco giocare terzino sinistro, ma guardando l'azione dell'1-0 non si direbbe: discesa trascinante chiusa con l'assist a Vinicius. Meno bene nell'uscita palla sull'1-1, ma gran prova.
Valverde 6 - A volte terzo d'attacco, altre di centrocampo, oggi è richiesta questa ultima versione del Pajarito. Motore instancabile, quando però la sfida cala di intensità globale anche lui tende un po' a scomparire.
Kroos 6,5 - Chiamato a una partita più "alla Casemiro" che non a quelle da sarto del gioco cui ci ha abituati, tira su le maniche e lavora di quantità. Non disdegna però neanche giocate sul piano più qualitativo. Dall'84' Tchouameni 6 - A cose normali non prenderebbe il voto, ma visto il violentissimo destro finale, sul quale deve volare Ederson, merita almeno una sufficienza.
Modric 6,5 - Ha trovato l'accordo per un altro anno di Real Madrid, fa capire con il tocco morbido no-look che innesca l'azione del gol di Vinicius come non sia un regalo di fine carriera. Ancora cuore pulsante dei Blancos. Dall'87' Nacho sv.
Rodrygo 5,5 - Dei tre attaccanti messi in campo da Ancelotti è quello che svaria di più, fungendo da scheggia impazzita. Comincia bene, sulla lunga distanza risulta però il più evanescente del tridente ed esce per primo. Dall'80' Asensio sv.
Benzema 5,5 - C'è enorme curiosità per l'atto prima della sfida tra i più acclamati bomber del palcoscenico mondiale, lui e Haaland. Nessuno dei due sarà sufficiente: meglio però il francese, che almeno prova a far da collante.
Vinicius Jr 7 - "De que planeta viniste?", avrebbe urlato nel microfono un moderno Morales commentando la fiammata con cui interrompe 38 minuti di assenza e porta avanti il Madrid. Non sempre continuo, se si accende son guai.
Carlo Ancelotti 6 - La squalifica di Militao lo costringe a una linea difensiva fantasiosa, il piano partita è il solito: attendere con calma l'occasione giusta, consci della propria forza. Prima mezz'ora tutta dietro, poi il lampo di Vinicius sblocca il match. Nella ripresa prova a congelare il tentativo di rimonta inglese rallentando i possessi e pare funzionare, ma la frustata di De Bruyne riporta tutto in parità. Sarà decisivo il ritorno.
MANCHESTER CITY (di Andrea Piras)
Ederson 7 - Non ha responsabilità sulla conclusione vincente di Vinicius. L’attaccante brasiliano fa partire un bolide che non gli lascia scampo. Preciso e tempestivo invece nelle uscite basse. Nella ripresa sale in cattedra: reattivo e provvidenziale sul colpo di testa di Benzema nella ripresa, superlativo su Tchouameni.
Walker 6 - Si sovrappone a più riprese su Bernardo Silva sulla corsia di destra ma sono tanti gli errori di precisione del difensore. Dalla sua parte il Real spinge più del solito e non sempre riesce a tenere a bada gli avversari. Cresce nella ripresa.
Stones 6,5 - Gioca come centrocampista aggiunto quando la sua squadra ha il possesso palla e si lascia andare a qualche incursione. Anche lui non chiude a dovere sulla rete di Vinicius ma poi è provvidenziale su Benzema nella ripresa.
Ruben Dias 7 - Si dimostra ancora una volta un gigante della difesa. Il perno della retroguardia di Guardiola che salva un gol fatto sul cross velenosissimo di Vinicius e con Benzema in agguato ma chiude tardivamente su Vinicius che si inventa un gol spettacolare.
Akanji 6 - Difensore centrale, viene allargato sulla corsia di sinistra per la squalifica di Aké. Si dedica di più alla fase difensiva, rientrando invece che cercare la profondità. In difesa limita bene Rodrygo.
De Bruyne 7 - Qualità cristallina per il centrocampista belga che disegna delle traiettoria favolose per i compagni di squadra. Ingaggia un duello con il suo connazionale Courtois e pareggia i conti con un destro al bacio dalla distanza.
Rodri 6,5 - Guida la manovra del City muovendo la palla rapidamente e qualitativamente da una parte all’altra del campo. Lascia scoperto il terreno che Vinicius sfrutta in occasione della rete del vantaggio del Real ma è decisivo nel recupero sul gol di De Bruyne
Gundogan 6,5 - Pulisce i palloni che arrivano dalle sue parti. Tranquillo nonostante la pressione dei giocatori del Real Madrid e diversi interventi scorretti ai suoi danni. Accompagna Vinicius senza chiudere su di lui in occasione della rete spagnola ma è suo il passaggio per il pareggio di De Bruyne.
Bernardo Silva 5,5 - Il tocco di palla è sempre sublime ma quando si sgancia Camavinga non gli lascia spazio per colpire. Perde il duello in velocità con il francese nell’azione che porta alla rete di Vinicius
Haaland 5 - Appena ha un attimo di spazio prova a colpire ma la notizia è che non riesce a trovare il gol. E' il grande assente del match. Viene stretto nella morsa fra Alaba e Rudiger e non riesce a lasciare il segno.
Grealish 6 - Anche lui maltrattato da Carvajal. Fa vedere qualche buon guizzo ma forse troppo poco per poter incidere nel match. Nella fase difensiva indietreggia sulla linea dei centrocampisti formando una sorta di 4-4-2 e combatte a dovere.
Josep Guardiola 6,5 - Il suo City parte bene poi subisce la qualità del Real Madrid ma nel momento giusto piazza il colpo che gela il “Bernabeu” con De Bruyne. Tutto rimando alla gara di ritorno. Anche questa volta non effettua cambi lasciando in campo per tutti i 95 minuti (due minuti di recupero nel primo tempo e tre nel secondo) gli stessi undici con cui ha iniziato il match.






