Il Real ha fatto la sua scelta, per Nico Paz è il momento di tagliare il cordone ed essere grande
Per la terza estate di fila, il Real Madrid ha scelto altro rispetto a Nico Paz: i madrileni non hanno problemi a far esordire i giovani della cantera in Prima Squadra e puntarci fortemente, basti pensare a tutte le presenze accumulate dai vari Asencio, Carvajal, Pitarch, Ceballos, Palacios, Diaz e Garcia nell'ultima stagione, ma sulla trequarti/attacco no, lì il discorso lì cambia. A Perez piacciono le stelle (e a chi non piacciono?), più sono strapagate e meglio è, con la curiosa eccezione dell'ex fantasista del Milan, mai un titolarissimo ma comunque autore di 42 presenze nella stagione 25/26.
Gli nomi a disposizione corrispondono al nome di Franco Mastantuono, di Rodrygo, di Vinicius Junior, di Jude Bellingham, di Arda Guler, di Endrick e prossimamente di Bernardo Silva. Che senso avrebbe per il numero 10 del Como, già entrato stabilmente nella rosa dell'Argentina, mettere a rischio tutto per entrare in competizione con giocatori strapagati e fuoriclasse nel proprio ruolo?
Non sarà facile, ma il cordone ombelicale che lega ancora la stella del Como al club che l'ha cresciuto e fatto esordire tra i pro, andrà reciso. Il Real non regalerà il suo cartellino, questo è certo, ma per Paz è il momento di spiccare il volo ed essere pienamente al centro di un nuovo progetto. Che sia quello del Como, dell'Inter o di una terza squadra, poco importa: dopo una stagione da 13 gol e 8 assist, sembra davvero pronto a essere uno dei fuoriclasse di riferimento a livello mondiale, con buona pace del Real.






