Salernitana, la società ha deciso: proporrà il rinnovo biennale a Paulo Sousa
Paulo Sousa conquista Salerno. Il trainer portoghese, che ha sostituito Davide Nicola alla guida dei granata, ha avuto un ottimo impatto con la Salernitana ed è riuscito in poco tempo a migliorare prestazioni, classifica e rendimento di giocatori che sembravano ai margini della rosa e che ora sono invece protagonisti assoluti. Sei risultati utili di fila, 8 punti nelle ultime 5 giornate, +7 sul Verona, risultati prestigiosi contro Inter e Milan, grosse prestazioni a cospetto di Bologna e Monza e un solo ko, quello interno con la Lazio causato anche dalla totale emergenza e dall'assenza di numerosi titolari. Il pubblico, venerdì scorso, gli ha tributato un grosso applauso prima e dopo la partita, apprezzando la sua esultanza sfrenata in occasione della rete di Candreva. Il trascinatore e il profilo d'esperienza di cui il club aveva assolutamente bisogno per avviare un percorso di crescita fondato su basi concrete e non sulla riconoscenza. Del resto per avviare un progetto c'è bisogno di un allenatore abituato a palcoscenici di un certo livello e non incisivo da subentrante soprattutto come motivatore.
Ma quale sarà il futuro di Sousa?
La società ha deciso: ancor prima della fine del campionato sarà proposto un rinnovo biennale, a cifre decisamente superiori rispetto a quelle che il mister percepisce attualmente. Del resto fosse dipeso da Morgan De Sanctis sarebbe arrivato già a inizio ottobre dopo la clamorosa debacle di Reggio Emilia. I patti, ad ora, sono chiari: contratto in scadenza a giugno del 2023 ma accordo sulla parola per un prolungamento fino al 2025 dipendente da clausole bilaterali. Passato il primo anno, infatti, la Salernitana può decidere di sciogliere il contratto in anticipo pagando una sostanziosa buonuscita. Se, viceversa, arrivano offerte di club blasonati sarà possibile "liberare" il tecnico portoghese pagando una cifra vicina al milione di euro. Ad ogni modo la volontà reciproca è quella di proseguire con lo stesso direttore sportivo e con lo stesso allenatore che, a sua volta, deve essere grato a Salerno per avergli dato la possibilità di rilanciarsi dopo alcune esperienze in chiaroscuro. La sensazione è che il matrimonio proseguirà.






