Sassuolo, Dionisi: "Meglio il primo del secondo tempo. Noi e l'Empoli due belle realtà"
L'allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi, ha parlato al termine della gara vinta dalla sua squadra allo stadio Castellani contro l'Empoli.
Per la prima volta in trasferta il Sassuolo fa cinque gol. La classifica sorride, pensate all'Europa?
“Limitiamoci alla partita di oggi dicendo che è stata una partita difficile. Il primo tempo abbiamo fatto molto molto bene, siamo stati efficaci sia con che senza palla. Anzi, eravamo rammaricati per non aver fatto più gol. Nel secondo l'Empoli ci ha chiuso un po', poi l'espulsione ci ha permesso di difenderci nella maniera giusta. Abbiamo giocato, senza rallentare, giocavamo contro una squadra molto forte”
Come ha vissuto la contestazione dei tifosi dell'Empoli?
“Tengo a precisare che sul 4-1 ho esultato perché in quel momento ho pensato che avremmo vinto. Mi dispiace, me lo aspettavo, la gente non sa tutta la verità ma non mi pare il caso di tornare sull'argomento”
Com'è stato tornare a Empoli?
“L'anno scorso è stato indimenticabile e vedere tante facce amici mi ha fatto molto piacere. Anche rivedere certi giocatori che mi hanno dato tanto è stato molto bello”
Come l'avete preparata questa gara?
“Non siamo stati bravissimi nella fase difensiva, l'abbiamo preparata di squadra. L'atteggiamento altre volte è mancato, oggi è stato straordinario. I ragazzi hanno capito il momento, ci sono state tante componenti come anche la partita dell'andata da vendicare. Ero molto contento del primo tempo, abbiamo giocato meglio che nel primo”
Dopo possono arrivare Sassuolo ed Empoli, due squadre che hanno molti margini di miglioramento?
“Posso limitarmi a dire che dobbiamo cercare di continuare così. Abbiamo avuto alti e bassi, dicembre è stato un mese positivo, sappiamo bene che molto passa tanto dalla volontà. Non sempre abbiamo messo in campo qualità e atteggiamento, cosa che invece ha fatto l'Empoli. Entrambe le squadre hanno giocatori bravi e giovani, con tanti margini di miglioramento. Inoltre ci accomuna il fatto di voler sempre cercare la giocata propositiva”
Cosa si aspetta dal mercato?
“Non mi piace parlarne a microfoni aperti, chiaramente mi aspetto qualcosa, anche perché siamo pochi numericamente, non solo a causa del covid. Parlo quotidianamente con la società ed è con i dirigenti che mi confronto”






