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Senza una vera favorita, in Qatar l'Inghilterra ha l'occasione di portare il mondiale back home

Senza una vera favorita, in Qatar l'Inghilterra ha l'occasione di portare il mondiale back home TUTTOmercatoWEB
© foto di Uefa/Image Sport
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
venerdì 1 aprile 2022, 19:30Serie A

Simpatico come sempre, It's Coming Home tornerà a risuonare da novembre a dicembre, questa volta per gli stadi del Qatar. In estate, è stato la colonna sonora dei grandi sogni dell'Inghilterra, infranti sui rigori di Wembley. Tempi lontani, soprattutto per gli avversari di quella sera, che come sapete tutti saranno i grandi assenti dei prossimi Mondiali. Smaltita l'amarezza, la nazionale dei Tre Leoni guarda invece alla rassegna iridata del 2022 come alla prossima grande occasione per tornare a fare quel - che come ebbe a ironizzare Kasper Schmeichel - in realtà non è mai successo.

Senza una vera favorita. Ai nastri di partenza, è difficile trovare una vera favorita assoluta per vincere i prossimi Mondiali. La Francia, campione in carica, è in pole position, ma gli Europei hanno testimoniato la fragilità irrisolta del gruppo di Deschamps e poi gli ultimi a vincere due coppe del mondo di fila sono stati i brasiliani, sessant'anni fa. Nulla vieta ai cugini transalpini di provarci, non è detto che vi riescano. La diversità di un Mondiale che si giocherà a metà stagione, del resto, sta anche in questo: dalla Spagna alla Germania, passando per Brasile e Inghilterra, i pretendenti al trono sono tanti e tutti molto vicini nelle possibilità di arrivarci.

Può esserlo l'Inghilterra? In questo contesto, le prestazioni del gruppo di Southgate a EURO2020 - e non è mai successo che le due competizioni si siano disputate così vicine nel tempo - possono giocare dalla parte di Kane & Co. Se non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore, figuriamoci una nazionale. Il materiale umano a disposizione è più o meno lo stesso, semmai temprato da quell'amarezza e cresciuto grazie al tempo trascorso. I giocatori a fine ciclo sono pochissimi - praticamente nessuno - i giovani sono un po' meno giovani e un po' più valenti. Ci sarà anche qualche recupero, per esempio Alexander-Arnold, assente agli Europei. Una cosa è certa: se nessuno trova una favorita, gli inglesi sono pronti ad auto-candidarsi. Non è detto che, per una volta, tanta fiducia sia uno svantaggio.

L'Inghilterra è inserita nel gruppo con Iran, Stati Uniti e la vincente dei playoff europei: Scozia-Ucraina e Galles.

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