Senza una vera favorita, in Qatar l'Inghilterra ha l'occasione di portare il mondiale back home
Simpatico come sempre, It's Coming Home tornerà a risuonare da novembre a dicembre, questa volta per gli stadi del Qatar. In estate, è stato la colonna sonora dei grandi sogni dell'Inghilterra, infranti sui rigori di Wembley. Tempi lontani, soprattutto per gli avversari di quella sera, che come sapete tutti saranno i grandi assenti dei prossimi Mondiali. Smaltita l'amarezza, la nazionale dei Tre Leoni guarda invece alla rassegna iridata del 2022 come alla prossima grande occasione per tornare a fare quel - che come ebbe a ironizzare Kasper Schmeichel - in realtà non è mai successo.
Senza una vera favorita. Ai nastri di partenza, è difficile trovare una vera favorita assoluta per vincere i prossimi Mondiali. La Francia, campione in carica, è in pole position, ma gli Europei hanno testimoniato la fragilità irrisolta del gruppo di Deschamps e poi gli ultimi a vincere due coppe del mondo di fila sono stati i brasiliani, sessant'anni fa. Nulla vieta ai cugini transalpini di provarci, non è detto che vi riescano. La diversità di un Mondiale che si giocherà a metà stagione, del resto, sta anche in questo: dalla Spagna alla Germania, passando per Brasile e Inghilterra, i pretendenti al trono sono tanti e tutti molto vicini nelle possibilità di arrivarci.
Può esserlo l'Inghilterra? In questo contesto, le prestazioni del gruppo di Southgate a EURO2020 - e non è mai successo che le due competizioni si siano disputate così vicine nel tempo - possono giocare dalla parte di Kane & Co. Se non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore, figuriamoci una nazionale. Il materiale umano a disposizione è più o meno lo stesso, semmai temprato da quell'amarezza e cresciuto grazie al tempo trascorso. I giocatori a fine ciclo sono pochissimi - praticamente nessuno - i giovani sono un po' meno giovani e un po' più valenti. Ci sarà anche qualche recupero, per esempio Alexander-Arnold, assente agli Europei. Una cosa è certa: se nessuno trova una favorita, gli inglesi sono pronti ad auto-candidarsi. Non è detto che, per una volta, tanta fiducia sia uno svantaggio.
L'Inghilterra è inserita nel gruppo con Iran, Stati Uniti e la vincente dei playoff europei: Scozia-Ucraina e Galles.






