Spezia-Lazio 3-4, le pagelle: la rinascita di Acerbi. Bene Hristov, Reca non convince
Risultato finale: Spezia-Lazio 3-4
SPEZIA (a cura di Niccolò Pasta)
Provedel 6,5 - Prende quattro gol, si fa autogol (sfortunato) ma salva più volte la porta spezzina, chiudendo lo specchio a Immobile e compagni con interventi prodigiosi.
Amian 6,5 - Attento a non scoprirsi e lasciare campo a Zaccagni, il terzino francese sblocca la gara, trovando il suo primo gol in Serie A con un colpo di testa, brutto, sporco, ma efficace. Nella ripresa soffre terribilmente Zaccagni, non riuscendo quasi mai ad interrompere le sfuriate dell'ex Hellas.
Hristov 7 - Titolare vista la squalifica della colonna Erlic, salva più volte il risultato immolandosi contro Immobile, sempre bravo a sfruttare gli inserimenti alle spalle dei centrali. Efficace nei movimenti di reparto, segna il suo primo gol in Serie A con uno stacco imperioso. Gioia amara, visto il risultato.
Nikolaou 5 - Senza Erlic prende lui le redini della difesa, con la solita spavalderia e personalità. Tiene botta contro Immobile, ma commette un errore di valutazione che porta al gol del capitano laziale, prima leggendo male un pallone lungo e poi colpendo di mano dopo la giocata del 17 biancoceleste. L'errore ne condiziona la gara, e anche nella ripresa non è brillante.
Reca 5 - Come Amian è molto più attento a non scoprirsi, vista la vena di Manuel Lazzari sulla sua corsia, ma commette diversi errori, soffrendo la fascia destra della Lazio. Suo il rinvio sbagliato che regala il gol a Milinkovic-Savic, la sua gara è molto sofferta.
Maggiore 6 - Tanto cuore per il capitano spezzino, al rientro dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori contro il Torino. Tampona nel mezzo le scorribande della Lazio, limitando e non poco Basic nel primo tempo. Si vede poco in fase di costruzione, ma è naturale visto il grande esborso di energie in fase di recupero. Dal 79’ Bastoni sv
Kiwior 6,5 - Si piazza a uomo su Milinkovic-Savic, seguendo il serbo come un’ombra in ogni sua giocata ed inserimento. A livello di palleggio combina poco, ma è fondamentale per tenere uniti i reparti.
Verde 6,5 - Tanto sacrificio per il 10 bianco, che torna titolare dopo qualche quattro partite. Gioca basso, attento a non concedere mai il due contro uno alla Lazio contro Amian a Zaccagni e Marusic, si vede poco in avanti seppure segni un gol nel finale di primo tempo, annullato per fuorigioco. Suo, inoltre, l’assist per il gol di Hristov, con un sinistro pennellato in area. Dal 77’ Antiste sv
Agudelo 7 - Inizia con tanta voglia ma con anche tanti piccoli errori, correndo per tre e perdendo in lucidità. Alza sempre il pressing e a metà primo tempo viene premiato, rubando palla a Patric e segnando con un bellissimo pallonetto il momentaneo 2-1. Un pitbull sui portatori di palla della Lazio, esce stremato. Dal 79’ Kovalenko 5 - Perde la palla che porta al 4-3. Errore pesante.
Gyasi 5,5 - Tanto sacrificio per tenere bassi gli attaccanti della Lazio. Davanti si vede poco e nella ripresa non riesce a dare una mano a Reca, che soffre terribilmente.
Manaj 6,5 - Lotta impari, solo contro Patric e Acerbi, prova a tenere alti i compagni ruggendo come un leone. Non molla una palla, corre e rincorre ogni avversario, è l'immagine dello spirito combattente dello Spezia. Dall’89’ Salcedo sv
Thiago Motta 6 - Si chiederà come sia possibile segnare tre gol alla Lazio e non portare a casa nemmeno un punto. Lo Spezia lotta, gioca, difende ma esce con zero punti. Il margine salvezza resta buono, ma con un risultato diverso avrebbe potuto chiudere qui il discorso.
LAZIO (a cura di Patrick Iannarelli)
Strakosha 5 - La parola corretta per inquadrare il numero 1 biancoceleste è insicurezza. Scomposto sulla prima rete incassata, il fuorigioco di Verde gli evita una figuraccia. Sulle altre due reti non ha moltissime colpe.
Lazzari 5,5 - Agudelo lo tiene in scacco, quando il colombiano riparte gli concede troppo spazio. Si propone spesso davanti, ma spesso sbaglia la giocata.
Patric 4,5 - Già dopo pochi minuti si era preso un grosso rischio nel palleggio, poi al 35' l'erroraccio da matita rossa: da ultimo uomo si fa scippare la palla da Agudelo, che solo davanti a Strakosha non sbaglia. Dall'86’ Luiz Felipe s.v.
Acerbi 7 - La risata e l'urlaccio di Marusic nella gara col Milan hanno lasciato parecchi strascichi. Poco sicuro e impacciato nel palleggio, nella ripresa Hristov gli salta su per il gol del 3-2. Poi come sempre il calcio restituisce ciò che toglie: la palla del 4-3 gli arriva sui piedi, il pallonetto vale tre punti.
Marusic 5 - Verde è un cliente scomodissimo, qunando il numero 10 dello Spezia affonda diventa un problema. Contribuisce alla giornata no della difesa biancazzurra.
Milinkovic-Savic 8 - Stratosferico. Nonostante la predica nel deserto del primo tempo non si tira mai indietro. Si guadagna il calcio di rigore, i suoi inserimenti fanno sempre male. Da vero centravanti il gol del 3-3, si permette anche di calciare a giro come un vero numero 10.
Cataldi 6 - Il pallone scaricato su Patric sotto pressione è da dimenticare, ma reagisce nel modo giusto iniziando a distribuire palloni pericolosi dopo l'ingresso di Luis Alberto. Dall'93’ Lucas Leiva s.v.
Basic 5 - Sarri gli dà fiducia, ma non il croato non la ricambia per niente. Dopo 9' si perde l'inserimento di Amian: primo erroraccio della serata che dà il via al festival dell'orrore. Dal 59’ Luis Alberto 7 - Entra in campo e fa sparire la paura. Apre il compasso e confeziona l'assist per Milinkovic, da quel momento in poi non sbaglia niente.
Felipe Anderson 5,5 - Semina il panico con un’accelerazione in area di rigore, ma è le giocate fumose non contribuiscono a far cambiare marcia ai suoi. Dall'93’ Romero s.v.
Immobile 7 - Lotta, scalcia, fa a sportellate. Non trova il gol su azione, ma ci prova spesso. Poi arriva la rete su calcio di rigore, la numero 150 in serie A. Difficile trovare ulteriori aggettivi.
Zaccagni 6,5 - Sfortunatissimo, i due pali gli negano la gioia del gol. Sul primo trova la deviazione di Provedel per il 2-2, il secondo però esce dallo specchio. A volte va col freno a mano tirato, ma non molla fino al 90'.
Maurizio Sarri 6 - I cambi gli danno ragione, ma non può concedere così tanto in una partita simile. E bisogna registrare una difesa sempre di più allo sbando.






