Superlega, Reichart: "Abbiamo contattato l'UEFA, ma a Nyon non eravamo i benvenuti"
Bernd Reichart, CEO di A22, l’azienda che cura la gestione del progetto Superlega, ha parlato a Rai Sport: “Il calcio libero ha un doppio significato: i club sono liberi di scegliere e di amministrare i propri tifosi, ma anche per i tifosi. Nelle nostre idee ne vogliamo raggiungere un gran numero creando una piattaforma senza costi per gli utenti e in grado di guadagnare con la pubblicità”.
Quando contate di cominciare?
“Partiremo quando la proposta sarà pronta per convincere tutti i club europei e contiamo di farlo molto velocemente. Il progetto c’è e i club hanno capito che una nuova prospettiva è possibile, vogliamo convincerli che c’è una nuova importante competizione europea e che il calcio torna a sfruttare tutte le sue potenzialità”.
Perché ancora l’adesione non è massiccia?
“Ancora molti devono capire quanto grande sia il cambiamento, come con la sentenza Bosman, combatteremo per fare entrare le società in Superlega e finiremo quando tutti capiranno la portata. Si apre la finestra e si comprende che è stato un gran giorno per il calcio”.
L’UEFA ha già reagito.
“Abbiamo provato in passato a parlare con l’UEFA, ma non siamo stati i benvenuti a Nyon. Servono discorsi costruttivi, la nostra iniziativa non vuole dividere e sono felice di poter parlare con tutti gli operatori del calcio”.






