Torino, Juric se ne va senza Europa? Bisogna capire se può migliorare oppure no
Ivan Juric può rimanere al Torino al netto dell'Europa? Nella conferenza stampa di oggi lo stesso allenatore ha spiegato come bisogna fare felice la gente altrimenti è meglio andarsene. In questa stagione i granata hanno avuto un inizio terribile ma, grazie anche ai limiti di chi sta lottando per l'Europa, ora si trovano al nono posto, a due punti dal settimo che, almeno ipoteticamente, dovrebbe significare accesso a una competizione continentale.
All'inizio di febbraio, Juric parlava così. "Se vado in Europa, sto al Toro; altrimenti, me ne vado via. Se noi otteniamo questo obiettivo, ci sediamo e ne parliamo; se non lo ottengo, la mia presenza qui non ha senso". Quindi appare abbastanza evidente come la scadenza contrattuale potrebbe non essere un problema grosso per il tecnico. Anche perché probabilmente Fiorentina, Bologna, Monza, Sassuolo e Udinese cambieranno, per il Genoa dipenderà da Gilardino. Certo, fare un passo superiore non sarebbe così scontato.
Queste le parole di Ivan Juric. "Non ci ho pensato. Bisogna far felice la gente, questa è la cosa che mi porta avanti. E quando non riesci a farlo, è meglio togliersi. Stiamo facendo bene, ci sono tanti giovani che prima non avevamo e si lavora bene. Poi si vedrà. Ora voglio vincere a Empoli e giocare così, l'obiettivo è quello. Manca l'ultima pazzia di spingere forte e ottenere un risultato che tre mesi fa mai avrei pensato. Sono molto soddisfatto del Toro. Ricordo i 140 gol presi in due anni, i giocatori che lottavano per salvarsi: è per questo che dico che la differenza è poco tra un traguardo importante e lottare per non retrocedere. Il dato è da un lato positivo, ma dall'altra puoi pensare che ci manchi la panchina più lunga per ottenere qualcosa in più.






