Viscidi: “Primavera, bisogna tornare all'Under 19. Così si crea un tappo ai talenti”
Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili italiane, è intervenuto durante il panel “Quale età per la Primavera”, organizzato dalla Lega Calcio Serie A prima della finale di Supercoppa Primavera: “Sono preoccupato per gli Under 20 in Primavera. Per me il problema non è tanto quello, ci può essere un giocatore che ha bisogno di un terzo anno in Primavera. Però spesso vengono usati dei giocatori che vengono definiti funzionali, cioè giocatori che si prendono per non retrocedere.
Il problema dei ventenni è legato alla retrocessione. C’è un abuso per paura di retrocedere. Un dato è impressionante e semplice: se prendiamo i convocati per la Bosnia di marzo, solo quattro giocatori avevano fatto più di 50 partite con la Primavera. Cioè Pisilli, Carnesecchi, Raspadori e Cristante. Molti di più quelli con 30-50 presenze. Con meno di 30 presenze c’erano Dimarco, Locatelli, Bastoni e ancora più giocatori. Cosa significa? Che più è alto il livello, meno ha giocato in Primavera. Il numero dei 2007 quest’anno è maggiore rispetto al numero dei 2009: chi arriva dall’Under 17 è meno di chi fa il terzo anno in Primavera. Si crea un effetto tappo. Siamo sicuri che questi ventenni, che non sono top ma li teniamo per non retrocedere, non stiano bloccando quelli di sotto? Il terzo anno in Primavera secondo me, ma jmi sono confrontato anche con Ranieri, è da valutare con attenzione. Secondo me ha senso tornare all’Under 19, con qualche giocatore fuori quota, perché è vero che i tardivi esistono. Bisogna tornare indietro, questa è la mia idea ma anche della Federazione.
Io manterrei la retrocessione, ma penso che stiamo giocando un po’ troppo. Consideriamo 38 giornate, più playoff, Youth League, Coppa Italia, nazionali giovanili e altre competizioni. Penso che tutte queste partite siano troppe per questi ragazzi: a volte si fa troppo scarico e rifinitura, senza allenamento vero e senza concentrarsi sui singoli”.






