Torino, spartiacque Genova: tra campo e mercato, Juric cerca sempre la svolta
Juric continua a lavorare al Filadelfia per migliorare il rendimento esterno. "L’anno scorso andavamo meglio fuori che in casa, sarebbe bello riuscire a fare entrambe le cose" la richiesta del presidente Urbano Cairo alla sua squadra. Già, perché se nella passata stagione Buongiorno compagni chiusero il campionato con 22 punti all’Olimpico Grande Torino e addirittura 31 in trasferta (quarto miglior risultato di tutta la A), oggi il confronto è di 19 a 8 con soli sei gol all'attivo. E l’ultimo guizzo esterno risale addirittura al 28 ottobre scorso, quando i granata espugnarono il Via del Mare battendo il Lecce per 1-0. Fu la vittoria della ripartenza, con Juric che da quel giorno ha perso soltanto due volte, ma in entrambe le occasioni il tonfo è arrivato in trasferta, tra Bologna e Firenze, con i pari a Monza e a Frosinone a completare il cammino. Il cambio di marcia lontano da casa passa anche e soprattutto dai gol di Zapata e Sanabria: i due attaccanti sono ancora alla ricerca della prima gioia fuori dal Grande Torino.
E lo stesso tecnico ha sottolineato l'importanza di questo appuntamento su più fronti. "E’ una partita che può darci uno slancio incredibile, dopo quell’impegno faremo anche valutazioni sul mercato insieme alla società" ha annunciato l’allenatore subito dopo aver battuto e dominato i campioni d’Italia del Napoli. Tra campo e trattative, dunque, il confronto con il Grifone può diventare decisivo in un senso o nell’altro. "Ci manca qualche punto, per questo non possiamo andare da Cairo e chiedergli qualcosa" aveva sottolineato Juric nella prima conferenza stampa del nuovo anno. E, dopo aver travolto i partenopei, ora cerca conferme anche sotto la Lanterna per poter davvero cominciare a pretendere rinforzi. Anche su questo fronte, però, bisogna velocizzare: su Doig è piombato il Marsiglia, per Bakker c'è la concorrenza di Monza e Sassuolo. Ma Juric ha le necessità assoluta di avere un esterno di piede sinistro.






