Udinese, Inler non si pone limiti: "Possiamo pensare all'Europa. Zaniolo fondamentale"
La delusione per il ko contro la Cremonese non cancella quanto di buono costruito dall’Udinese nel corso della stagione. A fare il punto sul momento dei friulani è stato Gokhan Inler, intervenuto ai microfoni di TV12 dopo l’ultima uscita casalinga dei bianconeri. Il dirigente ha ammesso l’amarezza per la prestazione della squadra: “Ci aspettavamo tutt’altra partita. Nell’ultimo mese avevo visto una squadra allegra e che si allenava forte, per questo la prova di ieri ci ha sorpreso”.
Nonostante il finale amaro, Inler ha comunque sottolineato il valore del percorso fatto: “L’obiettivo era arrivare a 50 punti, potevamo farne qualcuno in più o in meno, ma in questa Serie A resta un traguardo importante”. Il dirigente ha poi respinto le polemiche sull’antisportività dopo la sconfitta: “A me interessa solo il campo. Non esistono partite facili, abbiamo provato a reagire ma quando gli avversari si chiudono diventa complicato”.
Parole importanti anche su Kosta Runjaic, protagonista di una crescita costante secondo Inler: “L’ho visto maturare molto. Nei momenti difficili era stressato, ma ora è cresciuto anche nel rapporto con i ragazzi. È un lavoratore vero”. E sull’Europa non chiude le porte: “È un percorso che richiede tempo, ma possiamo pensarci. Anche la Coppa Italia potrebbe diventare un obiettivo concreto”.
Infine spazio anche ai singoli, da Atta a Zaniolo. Sul primo: “Può arrivare a livelli altissimi”. Sul secondo invece nessun dubbio: “Per noi è stato fondamentale, ha messo in campo la giusta cattiveria”.











