I numeri dell'Arsenal campione: miglior difesa, 2° attacco e 18 gol su palla inattiva
Ventidue anni dopo gli "Invincibili" di Wenger, l’Arsenal torna sul trono d’Inghilterra. Il 14° titolo della sua storia arriva al termine di una stagione in cui i Gunners hanno saputo trasformare continuità, solidità e pragmatismo in un successo costruito giornata dopo giornata, restando in testa alla Premier League per lunghi tratti e chiudendo definitivamente i conti grazie al passo falso decisivo del Manchester City contro il Bournemouth (1-1).
La squadra di Mikel Arteta, alla sua quinta stagione sulla panchina londinese, ha finalmente completato il percorso iniziato nel 2019: tre secondi posti consecutivi, due volte dietro al City e una al Liverpool, prima della definitiva consacrazione. Questa volta, la differenza l’ha fatta la capacità di restare sul pezzo nei momenti chiave, capitalizzando una stagione in cui l’Arsenal ha resistito anche al sorpasso momentaneo degli Sky Blues dopo lo scontro diretto perso 1-2 alla 33ª giornata.
I numeri
La forza dei Gunners è stata soprattutto difensiva. Con appena 26 gol subiti, la retroguardia londinese è stata la migliore della Premier League per la terza stagione consecutiva. Decisivo il rendimento di David Raya, protagonista con 19 clean sheet e punto fermo di un gruppo che ha privilegiato equilibrio e controllo dei momenti chiave della partita. Ma non solo: una delle armi più letali sono state le palle inattive: 18 gol segnati da corner, record del campionato, simbolo di una squadra davvero attenta ai dettagli.
Critiche senza senso
Arteta ha costruito un’Arsenal spettacolare ed estremamente efficace: secondo miglior attacco del torneo con 69 gol, alle spalle solo del City (75). Nonostante ciò, il tecnico spagnolo è stato spesso criticato per un calcio ritenuto prudente; invece ha trovato la formula definitiva, sostenuto anche da una campagna acquisti importante e da una crescita mentale evidente del gruppo. Oltre al titolo, i Gunners sono arrivati anche a giocarsi la finale di Champions League contro il PSG, segnale di una squadra tornata stabilmente nell'élite europea. Adesso arriverà la consacrazione definitiva?











