Vieira: "Champions, felice se trionfasse l'Arsenal. Arteta? Serve pazienza, oggi è rara"
"È difficile scegliere, rappresentano una parte importante della mia vita. Parigi è la mia città, il luogo dove sono cresciuto. L’Arsenal invece è il posto dove mi sono formato come uomo e come calciatore". Ha parlato così Patrick Vieira, intervistato da La Repubblica in vista della finale di Champions League tra il PSG e i Gunners. L'ex centrocampista, che in Italia ha vestito le maglie di Milan, Juventus e Inter, prosegue: "Entrambe meritano di essere lì, ma sarei felice se trionfasse l’Arsenal. Vincere Premier e Champions sarebbe l’impresa più grande della storia del club".
Inevitabile un giudizio sui leader del centrocampo nelle due squadre, ovvero Rice Vitinha: "Non amo i paragoni tra epoche diverse. Declan ha caratteristiche che ricordano i grandi centrocampisti completi: leadership, presenza fisica, capacità di coprire il campo e incidere in entrambe le fasi. Vitinha è un giocatore
differente, più associativo, intelligente nella gestione di ritmo e spazi".
Arteta, arrivato a Londra nel 2019, ha riportato un titolo che in casa Arsenal mancava dal 2004: "È stato fondamentale. Per costruire una squadra servono tempo, fiducia e continuità. L’Arsenal ha avuto la forza di proteggerlo anche nei momenti difficili e ora ne raccoglie i frutti. Oggi la pazienza è rara. In alcuni paesi, tra cui l’Italia, la pressione emotiva e mediatica rende tutto immediato". Due parole, infine, su Luis Enrique: "È evidente, ha fatto un lavoro straordinario perché ha dato al PSG una dimensione collettiva. Molti pensavano che un progetto senza grandi star e con molti giovani avrebbe diminuito le ambizioni della società, ma ci troviamo di fronte a uno scenario esattamente opposto".











