Palermo, Corini: "Non sovraccarichiamo la gara col Frosinone. Manchester? Un sogno"
Dopo la vittoria interna contro il Genoa, il Palermo di Eugenio Corini è chiamato a dare conferma delle proprie qualità in casa del Frosinone nel pomeriggio di sabato. Queste le parole del tecnico rosanero nel corso della conferenza stampa odierna (fonte StadioNews.it): “È una partita importante, col Genoa c’è stata la reazione giusta. Ai calciatori ho detto che abbiamo tracciato una linea, ci sono stati miglioramenti ma ancora tanti da fare. La partita col Genoa è la base per costruire il nostro percorso. Spero che a Frosinone ci sia lo stesso approccio”.
Sfida con Grosso? Abbiamo condiviso tempi straordinari di quel Palermo. Ricordo ancora il suo primo allenamento, era emozionantissimo. Si è meritato tutto nella sua carriera, è diventato un ottimo allenatore. È sempre un piacere incontrarlo anche se non ci sentiamo spesso. Voglio vedere ancora miglioramenti, poi però bisogna saper leggere le partite. Noi stiamo facendo un percorso accelerato. Spesso dico di non dimenticarci il punto di partenza. Ci deve essere un miglioramento continuo, voglio vedere la capacità di reazione, su questo lavoriamo. Non possiamo permetterci di fare passi indietro. Voglio un miglioramento continuo ma sappiamo che tipo di campionato dobbiamo fare.
Mateju? Lo conoscevo e so che è duttile, in una linea a quattro sa fare tutti i ruoli. In questo momento ho bisogno di lui per consolidare certi atteggiamenti di squadra che lui conosce essendo stato in passato con me.
Il ritiro a Manchester? È una grande possibilità ma la nostra proprietà è al lavoro per il nostro centro sportivo, che a quanto ho capito sarà molto bello, per Palermo sarà una grande occasione di crescita. Manchester ci potrà dare tanti spunti. Il mio stato d’animo in vista di Frosinone è sempre lo stesso, cerco di dare gli input giusti alla squadra.
Saric? È un giocatore completo, ha sempre giocato interno di centrocampo e delle volte trequartista. Al momento è al 50/60% del suo potenziale. Mi sono assunto il rischio di farlo giocare dall’inizio ma nel tempo diventerà un giocatore importante. Gomes? È intelligentissimo, fa domande interessanti. Ci potrà dare una mano”.






