Sudtirol, Possanzini: "Convinto dal progetto. Gli anni con De Zerbi mi hanno dato tanto"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l'allenatore del Sudtirol Davide Possanzini ha spiegato la scelta di guidare la squadra biancorossa: "Mi ha convinto la telefonata col ds Lovisa e il dt Fink. Mi hanno esposto la loro idea, quella di provare uno step ulteriore nell’ambito della proposta di gioco. Ho percepito chiarezza e convinzione nelle loro parole, mi ci sono ritrovato. Direi più un’evoluzione. Detto che questo club è da cinque stagioni in B e quindi di buono è stato fatto tanto. Un patrimonio che non va disperso, spero di riuscire ad attaccarne un altro pezzo".
L'idea di calcio
Il tecnico ha poi spiegato la sua idea di calcio: "Idea che parte da quando si è bambini. Mi piace essere protagonista, portare la palla, essere aggressivo. Queste le caratteristiche che vorrei nella mia squadra. Non sono un maestro, cerco di mettere a disposizione le cose che so, trovando la chiave giusta per trasmettere i concetti al gruppo".
Roberto De Zerbi
Gli anni con De Zerbi gli hanno lasciato tanto: "Ho avuto la possibilità di condividere un pensiero e lavorarci insieme, da una prospettiva diversa, quella del vice. Ora che ho cambiato punto di osservazione mi rendo conto di quanto quell’esperienza sia stata utile. Adesso vorrei avere con i giocatori lo stesso rapporto che avevo da vice. Non voglio creare quella barriera giocatore-allenatore. Una linea c’è, ma non deve essere imposta".






