Crotone, Longo: "Qui per ridare convinzione ad una rosa già di valore assoluto"
Giornata di presentazioni ufficiali oggi a Crotone. In sala stampa, accompagnato dal presidente Gianni Vrenna c'è il nuovo tecnico degli Squali, Emilio Longo.
"Permettetemi di ringraziare la mia vecchia società e i miei vecchio giocatori - si legge su ilrossoblu.it -, grazie ai quali oggi sono qui a Crotone. Sono orgoglioso della scelta che ha fatto l’FC Crotone, scelta che mi riempie di responsabilità.
Il lavoro che è stato fatto a Crotone in questi anni è impressionante. La squadra che mi ritrovo ad allenare è di valore assoluto. Adesso la mia bravura sarà quella di ridare valore a questi calciatori che sono calciatori fortissimi. Non è stata una squadra forte, questo è un discorso, ma i calciatori sono di indubbio valore. La mia bravura dovrà essere quella di ridare animo, questa è la responsabilità maggiore, ma tutto questo seguendo un principio, che dobbiamo seguire tutti: guardare avanti! Se qualora dovessimo scegliere di confermare qualcuno o tanti, se a questi ragazzi dovessimo mettere la pressione dell’errore, se il primo errore è il centesimo, perchè stiamo guardando indietro. Allora sbaglieremmo tutti. L’errore deve essere premiato come momento di costruzione. Vengo in una piazza culturalmente esigente, qui dove c’è stato Pitagora, qui dove c’è stata la scoperta di Alcmeone che, qui, ha capito che i sensi fossero collegati al cervello, alla testa. Qui dobbiamo costruire una nuova istruzione a questi ragazzi. Dare la possibilità di rimettersi alla prova. Cavalcare il loro senso di rivalsa, ma tutto questo senza guardare all’indietro. Il passato deve solo essere la forza di voler dare qualcosa in più. Abbiamo una squadra fortissima, cercheremo di farla ancora più forte.
La voglia di rimettere questa piazza e questa società in una classifica più bella rispetto alle ultime, con una squadra che sia identitaria. La nostra ambizione è questa. Ma dobbiamo arrivarci con una squadra che rispecchi dei valori, che scenda in campo per dominare il gioco, una squadra che faccia riemergere la passione in una piazza che quattro anni fa era in Serie A. Dobbiamo cercare di riportare dalla nostra parte la gente con un progetto che sia identitario. Non c’è una partita che non voglio vincere"






