Il Perugia torna in campo. Santopadre: "Cessione è in mezzo, ma la stagione doveva ripartire"
Contestazione, cessione, ricorso: settimana decisamente calda per il Perugia, soprattutto dopo il comunicato di ieri attraverso il quale il presidente Massimiliano Santopadre ha fatto sapere che la trattativa per la vendita del club non si è ancora concretizzata. La stagione del Grifo, però, è ripartita, almeno sul campo, con la nomina di Francesco Baldini come neo tecnico e il via al ritiro.
"È un momento molto impegnativo - ha dichiarato il patron -, ma devo cercare di rimanere calmo e portarle avanti tutte perché sono tutte importante. Al momento pensiamo a oggi, è la giornata importante per il nostro futuro: purtroppo il momento della cessione è arrivato in uno stato avanzato della stagione, e questo sta portando più problemi, abbiamo iniziato questa cosa intorno alle metà di giugno, ma non è facile in 20-30 giorni completare le due diligence. Ieri sera ho volito però fare un comunicato perché ho pensato fosse doveroso ripartire, è vero che c'è la cessione ma c'è anche una stagione sportiva, e quando ho capito che non si sarebbe chiusa in immediato ho deciso di ripartire contrattualizzando mister Baldini, che già avevamo scelto da giorni ed è felice di aver sposato il nostro progetto: così, intanto, il Perugia va, poi vedremo quello che succederà".
E sulla cessione precisa: "Se è tutto nelle loro mani? No, è nelle mie, sono io che cedo, ma vanno chiarite alcune cose, poi capiremo come procedere. La situazione tanto la sapete tutti, ho chiesto altre garanzie, anche sul progetto sportivo, ma ora lasciamo da parte la cessione, c'è un ricorso importante oggi".
E conclude: "Baldini vuol riportare un calcio proposito, poi vedremo quello che riuscirà a fare, ma non va dimenticato che per noi il mercato sarà complicato perché fintanto che non sapremo la categoria che andremo a fare potremmo muoverci relativamente".






