Presunto stupro di gruppo, nota del Bra: "Distanza da condotte violente. Valuteremo azioni legali"
Una notizia, quella emersa quest'oggi, che ha squarciato il mondo del calcio, perché è emersa una questione giudiziaria inerente a un presunto stupro di gruppo dopo la festa promozione del Bra, celebrata il 30 maggio dello scorso anno dopo la conquista della Serie C da parte del club piemontese: una studentessa, che pare abbia anche poi tentato il suicidio più volte, ha denunciato una violenza sessuale di gruppo, che ha riguardato tre ex tesserati, Jesus Christ Mawete, ora al Livorno, Alessio Rosa (al quale è contestata anche la diffusione illecita di immagini sessuali) e Fabio Perseu, che giocano rispettivamente al Ligorna e al Giulianova, in Serie D.
Sulla vicenda, si sono già espresse Livorno e Giulianova, ma ora interviene anche il Bra, mediante il comunicato che di seguito riportiamo integralmente:
"L’Associazione Calcio Bra apprende con assoluto stupore il contenuto delle notizie oggi pubblicate su alcuni organi di informazione, che vedono protagonisti tre ex tesserati.
Nel rispetto dei principi di presunzione e di innocenza e con piena fiducia nella Magistratura, l’A.C. Bra si astiene da qualsiasi commento e giudizio sui fatti riportati, prendendo le distanze da ogni condotta e da episodi riferiti alla sfera privata delle persone coinvolte che, se accertati, meritano la più ferma condanna.
La Società, a tutela della propria immagine, reputazione e onorabilità, si riserva ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti, ribadendo il proprio impegno nel promuovere i valori dello sport, del rispetto e della legalità.
Si precisa, infine, che il presente comunicato viene diffuso al solo fine di informare l’opinione pubblica e di tutelare la reputazione dell’A.C. Bra, assolutamente estranea alla vicenda, senza alcuna intenzione di anticipare giudizi o attribuire responsabilità che saranno accertate nelle opportune sedi".











