Gianfranco Butinar, è passato già un anno dalla scomparsa
Gianfranco Butinar è stato un talentuoso attore, comico e imitatore italiano, celebre soprattutto per la sua straordinaria capacità di riprodurre decine di voci del mondo dello sport, della musica e dello spettacolo. Nato a Roma il 13 novembre 1973, è tragicamente scomparso all'età di 51 anni il 5 giugno 2025 a causa di un improvviso infarto. La sua versatilità vocale lo ha reso una figura iconica della radio e della televisione italiana. Ma piu' di tutto Gianfranco era un nostro amico.
La carriera tra Radio e TV
Butinar muove i primi passi nei locali di cabaret romani nei primi anni '90. Il debutto televisivo arriva nel 1994 all'interno del programma Beato tra le donne condotto da Paolo Bonolis. La consacrazione e il grande successo di pubblico sono legati a filo doppio con i media tradizionali:
La Gialappa's Band: collabora a lungo con il trio comico in trasmissioni cult come Rai dire gol, Rai dire Sanremo, Mai deejay gol su Radio Deejay e Noi dire gol su RTL 102.5
La radio: lavora per anni con l'emittente romana Radio Radio e partecipa a programmi come Chiambretti ore 10 su Rai Radio 2, per anni conduce su TMW RADIO e poi RMC SPORt i programmi Baldini a 90 e Teste di calcio con Marco Baldini e il Trio d'Italia
La televisione sportiva: le sue incursioni a Sky Sport, a Il Tribunale delle Romane e alla Domenica Sportiva diventano appuntamenti imperdibili per gli appassionati di calcio.
I cavalli di battaglia e il legame con il "Califfo"
Butinar non era un semplice imitatore, ma un fine caratterista capace di cogliere le sfumature psicologiche dei suoi personaggi. Tra le sue parodie più famose si ricordano quelle di pilastri del calcio come Francesco Totti, Fabio Capello, Luciano Spalletti, e i mitici radiocronisti di Tutto il calcio minuto per minuto come Bruno Pizzul
Il suo legame più profondo è stato però quello con Franco Califano. Considerato il vero e proprio "figlioccio artistico" del cantautore romano, Butinar lo ha imitato per anni con un rispetto e una fedeltà tali da renderlo quasi il suo alter ego. Nel 2014 ha persino partecipato come attore al film Non escludo il ritorno, una pellicola biografica dedicata proprio alla vita del Maestro. Nel dicembre del 2022 ha calcato il palco del Teatro Brancaccio di Roma con lo spettacolo Arte d'identità, celebrando la sua trentennale carriera di metamorfosi vocali.
Lo spettacolo teatrale più importante e intimo che Gianfranco Butinar ha dedicato al suo mentore è "Come te è impossibile!", affiancato nel tempo da altri format di successo come "80 nostalgia di Califano" e la sua antologia "Arte d’identità".Questi show non erano semplici rassegne di imitazioni, ma veri e propri viaggi poetici e musicali.
Il ricordo di Roberto Mancini alla sua morte:
"Butinar amico vero, abbiamo perso un personaggio unico"
"Non ho parole, ho parlato con lui ieri pomeriggio. E' assurdo, era un amico vero. Una persona solare, sempre allegra. Portava grande allegria, oltre a essere un grande professionista. Sono vicino alla sua famiglia, agli amici.
Abbiamo perso un personaggio unico, un ragazzo meraviglioso. Ci siamo conosciuti tanti anni fa, da più di 30 anni. Quando ero a Roma poi ci vedevamo o sentivamo tutti i giorni, per commentare un po' il calcio. E non sbagliava mai nulla, conosceva il calcio meglio del suo lavoro (ride, ndr)"











