Di Donato: "Nei vivai conta più il risultato della crescita. E il risultato è la mancanza di talenti"
Il tecnico del Latina Daniele Di Donato ha parlato in conferenza stampa anche dell'eliminazione dell'Italia dai Mondiali del 2022 individuando quelli che secondo lui sono i problemi maggiori del nostro calcio: "Nel calcio, per ottenere un piccolo gradino devi fare tanti sacrifici. Se poi smetti di cercare di migliorare e ti culli sugli allori, il calcio si riprende tutto con gli interessi e fa male. Questo è successo all'Italia, siamo usciti in casa contro una squadra non all'altezza e fa ancora più male perché nel girone abbiamo avuto la possibilità di chiudere la pratica e non ci siamo riusciti. Io sono cresciuto da bambino con l'idea che non ci sarebbe stato un Mondiale senza l'Italia, perché ci siamo sempre stati e invece ora ci stiamo abituando a non qualificarci più e dobbiamo assolutamente cambiare la situazione, a partire dai settori giovanili. Nei vivai conta più il risultato che la crescita del giocatore, poi vedi che in prima squadra non c'è nessuno che arriva dal vivaio.
- continua come riporta Tuttoc.com - Queste domande dovevamo farcele già dopo la Svezia, ma evidentemente siamo molto bravi a parole e poco con i fatti. Bisogna investire nella formazione, nelle infrastrutture. Insegnare ai ragazzi deve essere un lavoro, riconosciuto e qualificato. Non è possibile dover insegnare i fondamentali ai ragazzi che arrivano in prima squadra".






