Panchina dell’Italia, Pirlo sale nelle valutazioni di Maldini e Leonardo
Andrea Pirlo guadagna posizioni nella corsa alla panchina della Nazionale. Paolo Maldini, nominato direttore tecnico della Figc, e Leonardo, scelto come advisor, stanno analizzando i profili più adatti ad aprire il nuovo ciclo azzurro sotto la presidenza di Giovanni Malagò.
La priorità è individuare un commissario tecnico capace di ricostruire l’identità dell’Italia e avviare un progetto rivolto al Mondiale del 2030. La decisione sarà presa collegialmente, valutando idee tattiche, disponibilità economica, capacità di lavorare sui giovani e sintonia con la nuova struttura federale.
Pirlo convince per idee e conoscenza del calcio italiano
Il nome di Andrea Pirlo rappresenta una delle principali novità emerse nelle ultime ore. La sua candidatura potrebbe sorprendere parte dell’opinione pubblica, ma non Maldini e Leonardo, che lo conoscono da tempo e ne apprezzano la visione calcistica.
Maldini aveva già valutato Pirlo per la panchina del Milan durante l’estate del 2023. Leonardo, invece, aveva provato a portarlo al Paris Saint Germain quando l’ex centrocampista era ancora un calciatore.
A 47 anni Pirlo sta proseguendo la propria carriera a Dubai, dopo aver allenato Juventus, Fatih Karagümrük e Sampdoria. Il suo percorso non è stato privo di difficoltà, ma gli ha permesso di confrontarsi con contesti molto differenti.
A favore dell’ex regista giocano la profonda conoscenza del calcio italiano, il peso del suo passato con la maglia azzurra e la volontà di proporre un’identità tecnica riconoscibile. Maldini e Leonardo vedrebbero in lui un allenatore disposto ad assumersi responsabilità e a lavorare su un progetto di lunga durata.
Mancini, Conte, Pioli e Guardiola restano in corsa
Pirlo non è però l’unico candidato preso in considerazione. Roberto Mancini e Antonio Conte restano due soluzioni autorevoli grazie al lavoro già svolto in passato alla guida dell’Italia.
Mancini conosce l’ambiente federale e ha condotto gli azzurri alla vittoria dell’Europeo del 2021. Conte, invece, viene considerato un tecnico particolarmente adatto alle fasi di ricostruzione, grazie alla capacità di organizzare rapidamente la squadra e trasmettere una mentalità precisa.
Nella lista è entrato anche Stefano Pioli, con cui Maldini ha condiviso il percorso culminato nello scudetto conquistato dal Milan nel 2022. Il tecnico è libero e potrebbe rappresentare una soluzione equilibrata per aprire il nuovo ciclo.
Il profilo più prestigioso resta quello di Pep Guardiola. La candidatura del tecnico catalano viene studiata dalla nuova area tecnica, ma presenta ostacoli economici e contrattuali importanti. Prima di avviare una trattativa concreta, la Figc dovrà capire se esistono le condizioni per costruire un progetto compatibile con le richieste dell’allenatore.
Le quote sul prossimo ct dell’Italia
Le valutazioni degli operatori descrivono una corsa ancora aperta. Roberto Mancini occupa il primo posto con una quota di 2,50, seguito da Antonio Conte e Stefano Pioli a 2,75.
Pirlo viene proposto a 10,00, mentre Guardiola parte più indietro a 15,00. Il dato evidenzia una differenza tra le indicazioni provenienti dall’area tecnica e le probabilità che, nel mercato delle scommesse calcio, vengono assegnate ai diversi candidati.
| Allenatore | Snai | Sisal | Eplay-24 |
|---|---|---|---|
| Roberto Mancini | 2,50 | 2,50 | 2,50 |
| Antonio Conte | 2,75 | 2,75 | 2,75 |
| Stefano Pioli | 2,75 | 2,75 | 2,75 |
| Andrea Pirlo | 10,00 | 10,00 | 10,00 |
| Pep Guardiola | 15,00 | 15,00 | 15,00 |
Le valutazioni possono cambiare rapidamente dopo incontri, dichiarazioni pubbliche o nuove indiscrezioni sulle trattative. Al momento Mancini parte davanti agli altri candidati, mentre Pirlo resta più distante nelle quote, nonostante il crescente interesse mostrato da Maldini e Leonardo.
Malagò prepara l’incontro decisivo
Giovanni Malagò ha confermato che la scelta del commissario tecnico rappresenta il prossimo passaggio della riorganizzazione federale. Dopo aver affidato la direzione tecnica a Maldini e il ruolo di advisor a Leonardo, il presidente vuole individuare l’allenatore senza forzare i tempi.
Nei prossimi giorni è previsto un confronto più approfondito tra i tre dirigenti. L’obiettivo sarà restringere la lista, verificare la disponibilità dei candidati e comprendere quali profili siano realmente compatibili con le risorse e le ambizioni della Federazione.
Anche Guardiola resta una possibilità, ma il valore dell’allenatore non sarà l’unico elemento preso in considerazione. Dovranno coincidere richieste economiche, durata del contratto, organizzazione dello staff e condivisione del progetto tecnico.
Pirlo continua quindi a scalare le gerarchie interne, nonostante le quote lo collochino dietro Mancini, Conte e Pioli. La decisione finale potrebbe arrivare dopo gli ultimi colloqui, quando Maldini e Leonardo presenteranno a Malagò il profilo ritenuto più adatto per guidare la rinascita dell’Italia.






