Heysel, il presidente dell'associazione famigliari vittime: "In Italia tanta ignoranza sul tema"
“In Italia si continua a respirare ancora tanta ignoranza su quanto è successo all’Heysel”. A parlare è Andrea Lentini, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime dell’Heysel, figlio di Roberto Lentini, medico e vittima della tragedia di 41 anni fa: era riuscito a mettersi al riparo, ma rientrò sugli spalti per aiutare Andrea Casula, un ragazzo di 11 anni che poi sarebbe diventato la vittima più giovane dello stadio di Bruxelles: “Non gli rimprovererò mai quel gesto - dice il figlio a Tuttosport -. Amava spendersi per aiutare gli altri”.
Nel corso dell’intervista, Lentini sottolinea, appunto, l’ignoranza sul tema: “Si parla del rigore di Platini, dei festeggiamenti, ci si dimentica delle vittime e di chi ancora oggi fa i conti con quello che è successo”.
Di recente è stato presentato un disegno di legge per istituire una giornata in memoria delle vittime della tragedia, avvenuta nella finale di Coppa dei Campioni del 1985 tra Juventus e Liverpool: “Penso che possa rafforzare ciò che stiamo già facendo quotidianamente. Aiuterà a responsabilizzare il Paese, le istituzioni e le singole società sportive. Servirà anche a far capire che le vittime dell’Heysel sono vittime di tutta l’Italia e non solo dell’immaginario bianconero”.











