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Il mistero d'Orange: perché l'Olanda gioca in arancione se la bandiera è rosso-bianco-blu?

Il mistero d'Orange: perché l'Olanda gioca in arancione se la bandiera è rosso-bianco-blu? TUTTOmercatoWEB
© foto di José María Díaz Acosta
autore
Redazione TMW
Oggi alle 06:38Altre Notizie
L'Olanda è famosa nel mondo per la sua marea di tifosi in arancione, ma i colori della bandiera ufficiale dello Stato sono rosso, bianco e blu.

Chiunque abbia mai guardato una partita di calcio sa che l'Olanda è, per antonomasia, l'Arancione.
Una marea cromatica che travolge gli stadi di tutto il mondo, incarnata dal mito del Calcio Totale di Johan Cruijff e tramandata fino alle stelle di oggi.
Eppure, basta guardare il pennone ufficiale dello stadio per accorgersi del paradosso, la bandiera dei Paesi Bassi è un tricolore rosso, bianco e blu,l'arancione non c'è.
Com'è possibile?
Per risolvere il giallo, bisogna riavvolgere il nastro della storia fino al XVI secolo e mescolare la geopolitica con...un problema di lavaggio.

Questione di sangue (e di un Principe)

Il legame genetico tra l'Olanda e l'arancione nasce grazie a Guglielmo I d'Orange (detto il Taciturno), il padre della patria che nel Cinquecento guidò la rivolta contro l'oppressione spagnola.
Il suo stemma di famiglia portava proprio quel colore, che divenne immediatamente il simbolo della libertà e dell'unità nazionale, tant'è vero che la prima, storica bandiera olandese, la leggendaria Prinsenvlag (la Bandiera del Principe), era proprio arancione, bianca e blu.

Il "giallo" delle navi e lo scontro politico

La svolta arriva intorno al 1630, in piena Età dell'Oro olandese.
Il Paese è una superpotenza marittima, ma i marinai solcano gli oceani con un problema pratico non da poco, le tinture arancioni dell'epoca, di origine vegetale, sono pessime.
Sotto il sole battente e consumate dalla salsedine, scoloriscono rapidamente, trasformandosi in un anonimo giallino o in un marrone sbiadito.
In mare aperto, riconoscere un'alleata da una nave nemica diventa un terno al lotto.
Il rosso, molto più stabile e visibile da lontano, inizia così a prendere il sopravvento.

Al fattore tecnico si aggiunge poi la politica.

Nel Seicento esplode lo scontro tra i nostalgici della monarchia (fedeli agli Orange) e i repubblicani.
Questi ultimi spingono forte per eliminare l'arancione dai simboli ufficiali, considerandolo un marchio troppo "reale", la transizione si trascina per secoli, fino al sigillo definitivo del 1937, quando la regina Guglielmina firma il decreto che fissa i colori della bandiera odierna: rosso, bianco e blu.

Il cuore è sempre Oranje

La burocrazia e le navi hanno cancellato il colore dalla bandiera, ma non dal cuore del popolo.
L'arancione è rimasto il simbolo dell'anima pop dei Paesi Bassi, così, quando nel 1905 la neonata nazionale di calcio deve scegliere la prima maglia, non ha dubbi: si scende in campo con il colore del Principe.
Un filo conduttore unico che ancora oggi unisce la storia, il tifo e la leggenda della sfortunata ma amatissima Arancia Meccanica.

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