Riattivata la matricola del Brescia di Cellino, gli ultras 1911: "Vinta la prima battaglia"
"Alla notizia che ufficializzava la riattivazione della matricola del Brescia Calcio 1911, sono state molte le reazioni: alcune opportune, altre irrazionali, molte spropositate e sinceramente - incomprensibili". Inizia così il nuovo comunicato del gruppo ultras Brescia 1911 dopo l'evoluzione della situazione nella piazza lombarda con la mossa dell'ex presidente Massimo Cellino che può complicare i piani dell'Union Brescia di Giuseppe Pasini con cui gli ultras sono da tempo ai ferri corti non riconoscendo nella sua società la continuazione della vecchia.
"Nessuno si è potuto/voluto esimere dal dare un giudizio personale, e tanti hanno riversato la propria frustrazione (del resto i social servono soprattutto a questo, e a poco altro ancora) su questa notizia inequivocabile, che, secondo logica, avrebbe dovuto galvanizzare tutti. Ma tant'è. Quindi, alla fine, con la verità dei fatti si sono dimostrate ancora una volta l'ignoranza e la cattiveria di quei "follower" che non riescono ad accettarla, oppure non sono capaci di ammettere i propri errori (ingiustificabili, inqualificabili, inaccettabili, imperdonabili? Vedete voi). - si legge ancora - Certo non ci aspettavamo l'ennesimo: "Avevate ragione", anche perché di "essere nel giusto" non ci interessa, così come non ci interessano le categorie, i risultati e le partite ad ogni costo. Quello che a noi interessa veramente sono la storia e il palmarès del Brescia Calcio 1911. Per questo abbiamo rinunciato a tanto. Per questo abbiamo lottato con tutte le nostre forze. Per questo continueremo a farlo, se necessario, anche perché siamo riusciti a far riattivare la matricola contro tutti i pronostici, ma questa è solo la prima battaglia".
"È presto per cantare vittoria: bisognerà infatti capire chi rivelerà la matricola 7810, e che uso ne vorrà fare. Di certo, lo diciamo in anticipo, sebbene non sia necessario: siamo contrari ad eventuali fusioni che possano danneggiare altre tifoserie (pensiamo ad esempio ai veri tifosi del Salò, che hanno perso la loro squadra del cuore grazie al famigerato modello "Union", tanto decantato da stampa e Sindaca di Brescia). Vedremo quindi cosa potrà ancora succedere nelle prossime settimane. Nel frattempo, però, le lezioni morali da chi ha tradito la propria storia: anche no! Ricordatevi: il Brescia non è di Pasini, tantomeno di Cellino. Il Brescia è di chi l'ha sempre amato, e non l'ha mai tradito! Avanti vero Brescia sempre".






