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Taranto, niente riammissione in D. Pagni: "Dimostreremo che la meritiamo sul campo"

Taranto, niente riammissione in D. Pagni: "Dimostreremo che la meritiamo sul campo" TUTTOmercatoWEB
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
Oggi alle 12:04Altre Notizie
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Nel corso della diretta radiofonica mattutina di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto il Direttore Sportivo del Taranto Danilo Pagni, che - dopo un commento alla prossima Serie C - si è concentrato proprio sulla formazione pugliese, che - mancata la riammissione in Serie D - riparte dall'Eccellenza.

"Sono tornato a Taranto per la terza volta - le sue prime parole -, arrivando a dicembre dello scorso anno: ho fatto 18 risoluzioni, abbiamo costruito una squadra che è arrivata a un millimetro dalla vittoria attraverso la Coppa e attraverso il campionato, perso all'ultimo secondo in maniera sfortunata, e adesso ripartiamo. Abbiamo una proprietà seria, trasparente, corretta, ambiziosa, e abbiamo una grande tifoseria: siamo oltre i 2.000 abbonati, un record per i dilettanti. Però, invito nuovamente le persone a dare un segnale: ho lanciato un appello, quello dei 5.000 abbonati, che vorrei raggiungere. Anche sottolineando una cosa: di campionati dilettantistici ne ho vinti tantissimi, direttamente e indirettamente, e nulla è certo, ma noi abbiamo l'obbligo e il dovere di vincere contro avversari che stanno costruendo delle ottime squadre con investimenti a tutto tondo. Andiamo per la nostra strada, anche oltre i discorsi legati a riammissione e ripescaggio: la società ha lavorato alacremente, dobbiamo dimostrare di meritarci la D sul campo e faremo di tutto per conquistarcela".

Con la pressione che chiaramente tutto ciò dà: "Sì, ma se vuoi lavorare in piazze importanti devi reggerla. È ovvio che anche le tifoserie devono capire i momenti, ma noi dobbiamo essere all'altezza di una grande piazza: chi non ha la farfalla nello stomaco non può assumere la direzione sportiva e generale di determinate piazze".

Conclude dunque: "Come ho detto, ho una società seria, forte, lungimirante, che va dritta come un treno. Abbiamo costruito una squadra con quasi tutti i contratti annuali e a obiettivo, abbiamo abbassato i contratti ai riconfermati, quindi anche a livello aziendale penso che abbiamo raggiunto un ottimo obiettivo. Adesso palla al campo e forza Taranto! E ripeto, il segnale, la mia provocazione dei 5.000, non è finalizzata a un discorso economico, egoistico o venale, ma è un segnale che vogliamo dare al calcio italiano, perché questa città è stata trattata male, è stata gestita male e merita di ritornare, attraverso sempre il campo, nel calcio che conta, con uno stadio che è un orgoglio e una fierezza per il Mezzogiorno".

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