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Algarve Cup, due anni dopo è ancora finale. L'Italdonne ora sogna il filotto scandinavo

Algarve Cup, due anni dopo è ancora finale. L'Italdonne ora sogna il filotto scandinavo TUTTOmercatoWEB
© foto di Imago/Image Sport
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
martedì 22 febbraio 2022, 07:45Calcio estero

A due anni di distanza l’Italia torna in finale di Algarve Cup e questa volta, salvo sorprese inimmaginabili dell’ultima ora, potrà giocarsela per il titolo. Nell’edizione 2020 infatti la squadra di Milena Bertolini fu costretta a lasciare la competizione a poche ore dalla sfida alla Germania a causa dello scoppio della Pandemia Covid-19 che fece rientrare in fretta e furia le azzurre in Italia prima che scattasse la chiusura dei confini e non solo. Mercoledì invece le azzurre potranno finalmente scendere in campo per conquistare l’ambito trofeo contro un’altra big del Vecchio Continente come la Svezia.

Anche questa edizione purtroppo non è stata esente dal Covid-19 con un doppio cambio di format: prima è infatti arriva la rinuncia dell’Australia che ha costretto l’organizzazione a trovare una soluzione alla presenza di sole cinque squadre, poi – in corso d’opera – è arrivato l’addio della Danimarca. La squadra scandinava dopo aver perso contro l’Italia all’esordio ha dovuto abbandonare la competizione per alcuni casi di positività nel gruppo squadra, fra cui il ct, facendo scendere a quattro le squadre in corsa con un nuovo cambio di programma. L’Italia si è qualificata comunque a punteggio pieno grazi ai successi contro le danesi e le norvegesi e ora proverà a fare filotto di scandinave battendo una Svezia che si è dimostrata in grande salute nell’unica gara, contro il Portogallo, giocata.

C’è però un grosso neo nella spedizione in terra lusitana, ovvero il numero di infortuni. L’Italia infatti ha subito tre gravi perdite in queste prime due uscite con Sofia Cantore del Sassuolo prima e poi il duo del Milan Alia Guagni-Martina Piemonte poi costrette ad abbandonare il Portogallo. Molto grave l’infortunio della prima – frattura al perone destro – che dovrà dire addio al resto della stagione e al sogno di vestire l’azzurro all’Europeo in programma la prossima estate, meno gravi quelli delle due rossonere - risentimento al polpaccio per il terzino, lesione del legamento collaterale del ginocchio sinistro per l’attaccante – che però priveranno il club di due pedine importanti per le prossime gare di campionato.

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