Arbeloa lo lascia fuori, Mbappé tuona: "Mi ha detto che sono il 4° attaccante del Real Madrid"
Non solo i fischi del Bernabéu. Dopo la vittoria del Real Madrid contro il Real Oviedo, Kylian Mbappé ha parlato apertamente della sua situazione, alimentando ulteriormente il dibattito attorno al suo momento complicato in Spagna. L’attaccante francese, partito dalla panchina, ha spiegato senza troppi giri di parole il motivo della mancata titolarità: “L’allenatore mi ha detto che, per lui, sono il quarto attaccante della rosa”. Una dichiarazione destinata inevitabilmente a far rumore, soprattutto considerando il peso specifico del giocatore all’interno del progetto madridista.
Mbappé ha comunque provato a mantenere toni concilianti nei confronti di Álvaro Arbeloa: “Ero pronto a giocare dall’inizio, ma la decisione spetta all’allenatore. Devo rispettarla e lavorare per essere migliore di Vini, Mastantuono e Gonzalo”.
L’ex PSG ha poi affrontato anche il tema dei fischi ricevuti dal pubblico del Bernabéu: “È un peccato, ma questa è la vita. Sono stato contestato per tutta la carriera. Al Real Madrid succede, soprattutto se sei un giocatore famoso”. Nessuna polemica neppure sul viaggio in Italia delle ultime settimane: “Il club mi aveva autorizzato a lasciare Madrid e non ero l’unico assente”.
Infine una riflessione sulla stagione del Real: “Avevamo iniziato bene, poi abbiamo perso identità e stile di gioco. Chiudere senza titoli fa male, ma dobbiamo accettare le critiche e ripartire con ambizione”.











