La Svizzera ritira il sostegno a Infantino: "Dubbi su leadership, trasparenza e governance"
La Federazione svizzera di calcio (ASF) ha deciso di fare un passo indietro e ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per un nuovo mandato alla presidenza della FIFA. La decisione era stata presa dal Comitato centrale il 25 settembre, ma è stata resa pubblica nelle scorse ore. A giugno la federazione elvetica aveva invece annunciato il proprio appoggio al numero uno del calcio mondiale.
Alla base della scelta, secondo il comunicato ufficiale dell’ASF, c’è una nuova valutazione degli sviluppi degli ultimi mesi e alcune perplessità legate alla gestione della FIFA. In particolare, la federazione svizzera ha citato questioni relative a leadership, governance, trasparenza e processi decisionali; tra gli aspetti evidenziati figurano soprattutto "la chiarezza delle regole e l’integrità delle competizioni nel caso Balogun", oltre al coinvolgimento istituzionale e alle responsabilità legate al progetto FIFA Forward Enterprise.
"La credibilità, la trasparenza, l’obbligo di rendere conto del proprio operato e l’effettivo coinvolgimento degli organi competenti rappresentano presupposti imprescindibili per la fiducia nella gestione del calcio internazionale", ha spiegato l’ASF. Secondo la federazione, alla luce degli ultimi sviluppi "tali presupposti non sono più soddisfatti". Il presidente Peter Knäbel ha ribadito la posizione: "Ci aspettiamo dalla dirigenza FIFA i più elevati standard in termini di trasparenza, chiarezza e responsabilità istituzionale. Le misure annunciate dalla FIFA sono un segnale importante, ma restano aperte questioni fondamentali riguardanti contesto, responsabilità e processi decisionali". Per questo motivo, ha aggiunto Knäbel, "non possiamo assumerci la responsabilità di continuare a sostenere la candidatura di Infantino".
L’ASF ha comunque precisato che la scelta non rappresenta una rottura nei rapporti con la FIFA: "Continueremo a impegnarci per la trasparenza, strutture credibili e affidabili, processi decisionali basati sulle regole e per il rafforzamento di un calcio internazionale unito e integro". La Svizzera, il Paese dove Infantino è nato e che ospita le sedi di FIFA e UEFA, si trova ora in una posizione particolare: pur mantenendo la collaborazione istituzionale, ha deciso di non appoggiare più il presidente uscente nella corsa al prossimo
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