Aubameyang al vetriolo sul Marsiglia: "Non era un ambiente sano, manca comunicazione"
Pierre-Emerick Aubameyang è tornato a parlare della sua seconda esperienza all’Olympique Marsiglia, conclusa al termine di una stagione 2025-2026 particolarmente complicata. L’attaccante gabonese ha lasciato il club durante l’estate, nonostante i 14 gol realizzati in 41 presenze complessive, con la sua cessione resa necessaria anche dalle difficoltà economiche dell’OM.
Aubameyang, figura importante nello spogliatoio e pilastro del Marsiglia, ha ammesso a L'Equipe di avere un grande rimpianto: non essere riuscito a qualificare il club alla Champions League. Un obiettivo sfumato al termine di un’annata segnata da numerosi problemi interni e da un clima tutt’altro che sereno. "È stata una stagione davvero molto difficile", ha spiegato l’attaccante: "Non era un ambiente sano". Il gabonese ha evitato di puntare il dito contro singoli individui, considerando il fallimento una responsabilità collettiva. "Credo che tutti abbiano una parte di responsabilità in questa stagione deludente: noi giocatori, ma anche lo staff e la dirigenza", ha dichiarato. E ancora: "La comunicazione tra le due parti non ha funzionato a dovere. È così, succede".
Aubameyang ha poi indicato una delle principali cause delle difficoltà incontrate dall’OM: "Quando sei a Marsiglia, devi riuscire a creare una bolla e non lasciarti influenzare da nulla all’esterno. Questo è ciò che non abbiamo fatto la scorsa stagione e ci è costato caro".






