Chelsea, Cucurella rimpiange Maresca: "Moriresti per lui. Il suo addio ha avuto un impatto"
"Venire in nazionale è una boccata d'aria fresca per tutti", racconta Marc Cucurella nell'intervista concessa a The Athletic. Il suo Chelsea al momento è in piena lotta per un posto in Champions League, a -6 tuttavia dall'ultimo slot utile occupato dall'Aston Villa. Questo al netto di un ribaltone imprevedibile in panchina, con l'uscita di scena di Enzo Maresca e l'ingresso di Liam Rosenior. I tempi recenti, però, sono stati problematici, con sole 4 vittorie nelle ultime 12 partite disputate. Oltre a 4 sconfitte di fila tra tutte le competizioni.
Quello che ha fatto più male, probabilmente, l'eliminazione dalla Champions League per mano del PSG campione d'Europa in carica (8-2 il risultato complessivo tra andata e ritorno). Alla sua quarta stagione con la maglia dei Blues indosso, però, Cucurella ha ammesso di aver risentito dell'addio di Maresca, grazie al quale è arrivato il trionfo al Mondiale per Club e prima ancora quello in Conference League. "Con Enzo Maresca alla guida eravamo più stabili, perché abbiamo lavorato insieme per 18 mesi", la spiegazione iniziale.
"Se guardi il nostro primo pre-campionato con lui (il Chelsea vinse solo una volta in sei amichevoli, perdendone tre), c'erano dei dubbi. Serve un processo affinché ogni giocatore capisca cosa deve fare". E ha precisato: "Nei nostri ultimi mesi con Maresca, giocavamo quasi a memoria. Se cambiavamo sistema, sapevamo cosa fare. Serve quel tempo (...)". La notizia della partenza di Maresca dopo Capodanno ha colpito Cucurella e tutta la squadra: "Sapevamo cosa Maresca voleva da noi", racconta. "Vincere un titolo come il Mondiale per Club (battendo il PSG 3-0 in finale) aiuta anche a rafforzare il legame, si creano ottimi rapporti durante i festeggiamenti. Quando un allenatore ti dà quella fiducia e ti offre l'occasione di lottare per i titoli, moriresti per lui", la sottolineatura.
"Il momento in cui Maresca se n'è andato ha avuto un grande impatto su di noi. Sono decisioni prese dal club. Se avessi deciso io, non avrei fatto questa scelta", la difesa a spada tratta di Cucurella nei confronti dell'ex tecnico del Parma. "Per un cambiamento del genere, la cosa migliore è aspettare la fine della stagione. Daresti a tutti, ai giocatori e al nuovo allenatore, il tempo di prepararsi, fare un pre-campionato completo... L'instabilità intorno al club deriva da questo, in sintesi. Abbiamo avuto prima un traghettatore (l'ex allenatore dell'Under-21 Calum McFarlane, ndr), poi un nuovo allenatore, con nuove idee e senza tempo per lavorarci. È andata così".











