Courtois: "Voglio possedere squadre di calcio, non solo giocare per loro. Mi ritirerò fra 5-6 anni"
Cosa farà da grande Thibaut Courtois? Il portiere del Real Madrid e del Belgio ha raccontato i suoi progetti per il futuro in un'intervista a Forbes. Tra ambizioni imprenditoriali, il legame con il Genk e l’idea di un futuro lontano dalla panchina, Courtois ha parlato anche della sua carriera: non ha ancora intenzione di smettere e vorrebbe continuare a giocare per altri cinque o sei anni. Nel frattempo, però, ha già iniziato a costruire ciò che potrebbe rappresentare il suo percorso dopo il campo.
L'intervista a Courtois
"Voglio possedere squadre sportive, non solo giocare per loro". È questo il progetto di Courtois, che all'inizio del 2026 ha co-fondato NXTPLAY insieme a Gonzalo Vila, una piattaforma che ha già investito in tre club: KRC Genk, Le Mans FC e CD Extremadura. "Il calcio mi ha insegnato ambizione, etica del lavoro, leadership, delega e costruzione di una squadra. Ho imparato molto da Carlo Ancelotti e José Mourinho: l'obiettivo è costruire una dream team".
Particolare il legame con il Genk, club nel quale è cresciuto: "Devo tutto alla sua academy. Sono orgoglioso del modo in cui sviluppa i portieri". Courtois sogna anche di affrontarlo con il Real Madrid: "Una partita di Champions League tra Genk e Real Madrid sarebbe il modo ideale per concludere la mia carriera".
Sul futuro, invece, esclude per ora la panchina: "Voglio ancora giocare per cinque o sei anni. Non so ancora cosa farò dopo il calcio. Ho le licenze UEFA A e B, ma allenare una prima squadra non mi attira particolarmente". La sua idea è lavorare sulla formazione: "Potrei occuparmi di un settore portieri al Real Madrid oppure costruire una grande academy per sviluppare i giocatori invece di comprarli".






