Per Cruijff e Michels, Xavi abbraccia la panchina dell'Olanda: è il 21° ct straniero di sempre
E Xavi sia. Uscita ai sedicesimi di finale del Mondiale contro il Marocco, l'Olanda ha dato una sterzata al movimento e ha deciso di fare all-in sull'ex centrocampista e allenatore del Barcellona, che aspettava solo una nuova ed entusiasmante sfida per rimettersi al lavoro dopo essere rimasto fermo due anni.
I dettagli dell'arrivo
Lo spagnolo di 46 anni ha firmato un contratto fino al prossimo Mondiale, che si terrà nell'estate del 2030 in Spagna, Portogallo e Marocco. Il debutto della nuova guida degli Oranje sarà giovedì 24 settembre, quando affronterà la Germania alla Johan Cruijff Arena in Nations League. Poi, lungo il cammino, sfiderà Serbia e Grecia. "Per me è un enorme onore diventare il commissario tecnico della nazionale olandese. Essendo cresciuto nella cantera del Barcellona, con le forti influenze di figure come Johan Cruijff e Rinus Michels, sento un legame speciale con il calcio olandese. Si potrebbe dire che sono un po' un figlio del calcio olandese", ha dichiarato al suo annuncio da nuovo ct.
Non è la prima volta
Xavi è il primo commissario tecnico straniero dai tempi di Ernst Happel, austriaco che guidò la nazionale olandese tra il 1977 e il 1978. In realtà, per la selezione Oranje avere un commissario tecnico straniero non è affatto una rarità: Xavi è infatti il 21° commissario tecnico estero nella storia dell'Olanda. All'inizio del secolo scorso, la Federazione ha avuto molti selezionatori provenienti dall'Inghilterra e, in seguito, anche dall'Austria.






