Domani Rayo-Cr. Palace per la Conference, Inigo Perez: "Dobbiamo tornare bambini"
Iñigo Pérez invita il suo Rayo Vallecano a vivere la finale di Conference League senza paura, riducendo tutto all’essenza del gioco. Alla vigilia dell’ultimo atto europeo, il tecnico spagnolo prova a togliere pressione ai suoi giocatori e a riportarli a una dimensione più semplice e istintiva del calcio: "Dobbiamo ritrovare ciò che sentivamo da bambini, quello che facevamo all’intervallo a scuola", ha spiegato l’allenatore. "In una finale serve accettare la componente emotiva e mentale, ma senza perdere la nostra identità".
Pérez ha sottolineato come, al di là del valore economico e del prestigio dell’avversario, il Rayo debba restare fedele ai propri principi. "Non dobbiamo soffermarci sui confronti tra budget o valore delle rose. Dobbiamo rappresentare Vallecas, la nostra gente, quello che siamo. Le differenze fanno parte del business, ma il calcio è altro".
Il tecnico ha evidenziato anche il grande sostegno dei tifosi, arrivati in massa fino a Lipsia e protagonisti di una mobilitazione senza precedenti. "Sentiamo un debito emotivo verso di loro, non per il risultato, ma per l’impegno che ci hanno sempre dimostrato". Sul piano mentale, Pérez insiste: "Ho cercato di alleggerire tutto. Ora tocca ai giocatori. Devono sentirsi liberi". E chiude con un messaggio chiaro: "Se riusciremo a giocare come sappiamo, come quando eravamo bambini, potremo competere con chiunque".











