La favola è finita: Inigo Perez lascia il Rayo, lo aspetta la Champions col Villarreal
Con la voce rotta dall’emozione e circondato da tutta la squadra, Iñigo Pérez ha salutato ufficialmente il Rayo Vallecano dopo due anni e mezzo che resteranno nella storia del club madrileno. Una conferenza stampa intensa, carica di gratitudine e sentimento, in cui il tecnico ha confermato l’addio dopo aver guidato la squadra alla salvezza, eguagliato il miglior piazzamento della storia del Rayo e raggiunto una storica finale di Conference League.
Il futuro di Iñigo sarà ora sulla panchina del Villarreal, club che da settimane lo aveva individuato come erede ideale di Marcelino. Un passaggio quasi simbolico: proprio il Villarreal è stato infatti l’ultimo avversario affrontato dal Rayo a Vallecas, in una serata che si è trasformata in un tributo al tecnico considerato da molti tifosi il miglior allenatore della storia del club. "Qui c’è molto più dell’aspetto sportivo", ha confessato Pérez. "Tra me e questa squadra esiste un rapporto umano fortissimo. È stata una decisione dolorosa, ma necessaria. Sentivo di aver bisogno di ritrovare energie nuove e non volevo tradire me stesso".
Il tecnico ha poi ricordato alcuni dei momenti più significativi della sua avventura, dalla salvezza conquistata al Camp Nou fino alla recente finale europea: "Non abbiamo portato a casa la coppa, ma ciò che abbiamo costruito resterà per sempre. Il dolore della sconfitta col tempo diventerà orgoglio". Commovente anche il messaggio rivolto ai suoi giocatori: "Non siete stati soltanto calciatori per me. Mi avete sostenuto come allenatore e come uomo. Alcune cose vissute insieme non le dimenticherò mai".
Infine, un pensiero ai tifosi del Rayo: "Quando arrivai eravamo vicini alla retrocessione. Oggi il club ha basi solide e ambizione. Il mio addio non cambia ciò che è stato creato. Vallecas continuerà a crescere".











