Guardiola scherza: "Torno a studiare, diventerò insegnante. Ora mi fermo per un po'"
Dopo aver chiuso il suo straordinario ciclo sulla panchina del Manchester City, Pep Guardiola si sta godendo un periodo di riposo nella sua Catalogna. L’allenatore di Santpedor ha scelto di rallentare i ritmi e dedicarsi a passioni e impegni lontani dal calcio. Negli ultimi giorni è stato visto tra campi da golf e appuntamenti culturali, tra cui un concerto dei The Cure, prima di partecipare all’inaugurazione di un nuovo campo della Fondazione Cruyff presso la scuola La Salle di Manresa, dove aveva studiato da ragazzo.
Proprio in occasione dell’evento, il tecnico catalano è stato interrogato dai media spagnoli sul proprio futuro professionale. Con il consueto tono ironico, Guardiola ha scherzato su una possibile nuova carriera: "Tornerò a studiare a La Salle, dove sono stato da bambino, e diventerò insegnante". Successivamente, l’ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco ha affrontato il tema di un eventuale incarico come commissario tecnico della nazionale spagnola o di un'altra selezione, senza però sbilanciarsi: "Per il momento voglio fermarmi qui per un po’ e vedere cosa mi riserverà il futuro. Nemmeno io so cosa succederà".
Poi una battuta sulla Champions: "Non vincerla per tanto tempo finisce col distruggere qualsiasi progetto. Spero che non succeda al Barcellona. Vincere la Champions League dipende dal finire la stagione in modo brillante, senza infortuni. Anche l'influenza degli arbitri è molto significativa in questa competizione. L'importante è che le prestazioni quotidiane siano buone e che la squadra continui a migliorare. Non si può pensare che, solo perché non si raggiunge una finale di Champions League o non la si vince, la stagione sia stata negativa. Sono un fan del Barça di Flick, spero continui".






