Guardiola stizzito: "Il Real ha vinto 15 Champions, ma ne ha giocate 100: è forse un fallimento?"
"Sì, dobbiamo essere perfetti. Non cerco di sorprendere il Madrid. A volte, quando giochi con due falsi nove, segni quattro o cinque gol. Andiamo lì per provare a segnare". Esordisce così Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Si riparte dal risultato di 3-0 all'andata per la tripletta stratosferica di Valverde siglata al Bernabeu: "Sarà una partita perfetta sotto molti aspetti. Dobbiamo provare e riprovare, possiamo sempre creare occasioni. Ci conosciamo bene. Dobbiamo essere cinici e difendere bene".
Ma un passaggio della conferenza stampa ha colpito, nel momento in cui è arrivata la fatidica domanda se si potrebbe parlare di stagione fallimentare del Manchester City senza il passaggio ai quarti di Champions League. "L'importante è non credere che sia un fallimento", ha spiegato Guardiola. "Nello sport puoi fare le cose per bene, cercare di migliorare e riprovarci la stagione successiva. Tutto nasce dal duro lavoro, dalla dedizione e dall'amore per il proprio sport; non esiste squadra al mondo che vinca sempre".
E l'ex tecnico del Barcellona ha aggiunto: "Nello sport si perde più di quanto si vinca: quanto tempo vuoi passare a pensarci? Ci sono molte cose più importanti che accadono nel mondo rispetto a questo. Il Real Madrid ha vinto 15 Champions, ma ne ha giocate 100: è forse un fallimento? Ne hanno perse più di quante ne abbiano vinte", ricorda attentamente Guardiola. Salvo poi concludere ironicamente: "Forse mi fai questa domanda perché sono del Barça".











