Infantino out, un vicepresidente del consiglio FIFA: "Una goccia ha fatto traboccare il vaso"
Il presidente della Federcalcio Ungherese Sandor Csanyi, nonché uno degli otto vicepresidenti del Consiglio FIFA, ha annunciato di aver ritirato il proprio sostegno al presidente dell'organo di governo mondiale Gianni Infantino, finito in mezzo a una tempesta di critiche dopo il suo progetto (poi abbandonato) di apertura a investitori privati per i Mondiali e altre competizioni.
Sfiducia mossa
In una lettera indirizzata ad Infantino e riportata dall'AFP, il numero uno ungherese ha dichiarato di aver "perso la fiducia precedentemente riposta" nel presidente della FIFA. Cosa lo abbia spinto a manifestare questo cambio di posizione lo spiega di seguito: "Decisioni volte a servire interessi politici piuttosto che quelli del calcio", in particolare durante i Mondiali 2026, oltre al piano di apertura dell'ente a investitori privati, un progetto portato avanti "in gran segreto, senza averne informato il Consiglio FIFA".
Non finisce qui
"La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'inatteso licenziamento di Kevin Lamour, il n. 3 francese della FIFA. La mia convinzione - ha proseguito Csanyi - che lei sia in grado di guidare la FIFA con successo ed efficacia è stata minata", ha concluso il dirigente ungherese rivolgendosi al numero uno italo-svizzero. Guarda caso l'ex direttore generale delle operazioni all'interno dell'organo mondiale di calcio era una delle voci più autorevoli all'interno della FIFA a criticare il piano di Infantino ,denunciando pubblicamente "il progetto di una persona sola".






