Newcastle, Burn: "La terapia ha funzionato per me. Mondiale? Lo desidero disperatamente"
Momento di sensibilizzazione e importanza data alla ricerca di aiuto per favorire la salute mentale. Ci ha pensato Dan Burn, difensore del Newcastle, a incaricarsi di questo compiuto con un'intervista sincera e promossa dal club al lancio dell'iniziativa 'One of Our Own', per celebrare la Settimana della Consapevolezza sulla Salute Mentale questa settimana.
"Voglio aiutare i miei figli e i ragazzi più giovani che stanno emergendo perché so di aver avuto quell'esperienza", ha detto il 34enne a BBC Look North. "Ci sono cose che accadranno nelle loro carriere di cui non hanno mai fatto esperienza, quindi ho solo cercato di tramandare piccoli pezzi di saggezza. Cerco sempre di dire che ci sono modi in cui puoi affrontare la salute mentale. La terapia ha funzionato piuttosto bene per me", il racconto personale di Burn.
"Questo non significa che funzioni per tutti, ma cose come questa, il calcio camminato... c'è sempre qualcosa che puoi fare per aiutarsi a vicenda e aiutare te stesso", ha aggiunto il centrale inglese. Un percorso che ha reso "molto orgoglioso" il giocatore del Newcastle, scartato da giovane e finito al Fulham nel 2016. Ha ottenuto la sua prima convocazione con l'Inghilterra l'anno scorso e spera di essere chiamato dal ct Tuchel per i Mondiali quest'estate: "Desidero disperatamente esserci. Non è che capiterà di nuovo", ha confidato Burn.
"Ho 34 anni, quindi sarei molto sorpreso se fossi in corsa per la prossima Coppa del Mondo. Speriamo di aver fatto abbastanza. Lo scopriremo tra un paio di settimane", la conclusione della riflessione circa il desiderio di prendere parte alla campagna in America con i Tre Leoni. Il torneo iridato si svolgerà dall'11 giugno al 19 luglio.











