Renato Marin ha conquistato Luis Enrique: "Coraggio e personalità, ha risposto alla grande"
"Sono felice di avere tre portieri di questo livello". Luis Enrique lo aveva ripetuto più volte nelle ultime settimane, respingendo ogni discussione sulle gerarchie tra i pali del PSG. E nella sfida contro il Brest, valida per la 33ª giornata di Ligue 1, il tecnico spagnolo ha dato spazio a un altro dei suoi giovani talenti: Renato Marin. Complice il turnover massiccio deciso dall’allenatore parigino e l’assenza di Lucas Chevalier per infortunio, il 19enne italo-brasiliano ha avuto una nuova occasione da titolare dopo quella contro il Lorient, rispondendo presente con una prova di grande personalità.
Numero tre nelle gerarchie, il portiere nato a San Paolo ha dimostrato di essere pronto a giocarsi le sue carte nonostante l’altissima concorrenza nel club campione d’Europa. Nel primo tempo, dominato dal PSG sul piano del possesso e delle occasioni, Marin è stato decisivo nelle rare incursioni offensive del Brest. Prima è uscito con coraggio su Doumbia al 23’, poi ha salvato il risultato con un grande intervento sulla conclusione ravvicinata di Le Guen sei minuti più tardi.
Il giovane estremo difensore, alto 1,90, si è ripetuto poco dopo anticipando perfettamente Dina Ebimbe in uscita bassa, evitando guai a una squadra parigina brillante nel gioco ma poco concreta sotto porta. Nella ripresa il copione non è cambiato: il PSG ha continuato ad attaccare senza trovare subito il guizzo vincente, mentre Marin ha vissuto una serata relativamente tranquilla, facendosi trovare pronto nell’unico vero intervento richiesto, un’uscita alta al 77’.
A decidere la sfida è stato infine un lampo di Désiré Doué, ma il successo dei parigini porta anche la firma del giovane portiere, autore di un’ultima parata determinante sul tiro dalla distanza di Magnetti nel finale. A fine partita Marin non ha nascosto l’emozione: "Ringrazio i tifosi, è stata una serata speciale. Il portiere è un ruolo difficile, bisogna restare sempre concentrati. Io sono aggressivo, mi piace affrontare gli attaccanti senza paura. Per fare questo mestiere bisogna essere un po’ folli".
Il classe 2006 ha poi già guardato avanti alla prossima sfida contro il Lens: "Sarà un’altra finale. Non siamo ancora campioni, dobbiamo continuare a vincere". Parole che hanno trovato eco anche nei complimenti di Luis Enrique: "Renato Marin ha fatto interventi di altissimo livello. È molto giovane e può crescere ancora tanto. Ha mostrato coraggio e personalità. Volevamo che fosse pronto e lui ha risposto alla grande". Un’investitura importante che conferma quanto il PSG creda nel futuro del suo giovane talento.











