Retrocessione, Europa, entrambe o nessuna: il Nizza e tutti gli scenari ancora possibili
Il Nizza si ritrova in una situazione che pochi avrebbero immaginato a inizio stagione. Attualmente al 16° posto in classifica, il club rossonero è virtualmente in zona play-out e rischia seriamente di dover giocare lo spareggio salvezza per restare in Ligue 1. La sconfitta sul campo dell’Auxerre ha rappresentato un duro colpo: i rossoneri avevano iniziato bene, dominando i primi venti minuti, ma dopo il pareggio degli avversari hanno progressivamente perso certezze e controllo della partita. Nella ripresa non sono più riusciti a reagire, finendo per subire la sconfitta in uno scontro diretto pesantissimo in ottica salvezza. Decisivo il gol di Lassine Sinayoko, ex obiettivo di mercato del Nizza, favorito anche da un errore del portiere Yehvann Diouf: un episodio che ha reso ancora più amara la serata.
Nel post partita, il clima era di grande frustrazione. Morgan Sanson ha sintetizzato così il momento: "Abbiamo fatto venti minuti buoni, poi non siamo più esistiti. C’è tanta rabbia perché questa partita poteva chiuderci la stagione in positivo". Sulla stessa linea anche il tecnico Claude Puel, che ha criticato l’atteggiamento della squadra dopo un buon avvio: "Invece di continuare a giocare e attaccare, abbiamo abbassato il ritmo e ci siamo limitati a difendere, ci siamo abbassati troppo e abbiamo lasciato tornare in partita l’avversario".
Il destino del Nizza è ora appeso a un filo. Nell’ultima giornata sarà obbligatorio battere il Metz, già retrocesso, e sperare in passi falsi di Auxerre e Le Havre. Un’operazione complicata, resa ancora più delicata e Sanson ha lanciato un ultimo messaggio al gruppo: "Dovremo ripeterci per tutta la settimana che sarà una partita difficile, ma da vincere assolutamente". In tutto ciò, c'è una finale di Coupe de France da disputare il 22 maggio, contro il Lens. Retrocessione, Europa, entrambe o nessuna: tutti gli scenari sono possibili.











